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Addio vecchie cornette: a Milano arrivano le cabine telefoniche 2.0 con touch screen!

Erano gli anni Cinquanta e a Milano venne installata la prima, quella di piazza San Babila.Da quel momento le cabine telefoniche hanno conquistato la città Imbruttita e l’Italia intera, ingurgitando monetine per fare chiamate su chiamate. Due metri quadrati perfetti per telefonare a casa anche se lontani, per fare scherzoni e, sopratutto, ricercare schede telefoniche abbandonate […]

Erano gli anni Cinquanta e a Milano venne installata la prima, quella di piazza San Babila.

Da quel momento le cabine telefoniche hanno conquistato la città Imbruttita e l’Italia intera, ingurgitando monetine per fare chiamate su chiamate. Due metri quadrati perfetti per telefonare a casa anche se lontani, per fare scherzoni e, sopratutto, ricercare schede telefoniche abbandonate da collezionare. Poi le case si sono riempite di telefoni, le tasche di cellulari, gli imbruttiti di iPhone. E le cabine? Moltissime sono sparite, mentre alcune, invece, sono ancora lì.

Quelle sparse per le vie di Milano (dato aggiornato al 2016) sono 780. E pensare che erano 1.353 nel 2012, 1.198 nel 2014, 899 nel 2015. I tagli sono iniziati tra il 2010 e il 2011, da quando cioè una delibera dell’Agcom ha imposto la dismissione dei telefoni pubblici, salvo casi in cui abbiano una funzione sociale particolare, come negli ospedali o nelle scuole; includendo anche questi, i telefoni pubblici in città sono 1.689.

Belli e storici ma diciamolo… Chi ca**o li usa? In effetti, nessuno. Il dato nazionale è di 1,6 minuti al giorno. Siamo nell’epoca delle note audio su whatsapp, e le cabine sono diventate oggetto da antiquariato per case hipster.

Credit immagine

Qualcuno però ha pensato al restyling in chiave 2.0: Tim ha infatti chiesto al Comune di Milano di poter installare, come già fatto a Firenze, Tim City Link, ovvero cabine multimediali con tanto di touch screen per accedere gratis ad una connessione in fibra ottica, telefonare e utilizzare i propri account social.

L’iniziativa sembra sensata, almeno per ridare una funzione social(e) alle cabine. Il web però è pieno di nostalgici che guai a togliergli le vecchie e care cabine… E siccome va bene modernizzarsi, ma con criterio, è ancora possibile scrivere a cabinatelefonica@cert.agcom.it per richiedere che una certa cabina non venga rimossa (dando però delle giuste motivazioni), altrimenti prima o poi arriveranno le nuove cabine digitali.

Anche se in certi casi, i vecchi telefoni, avevano la loro utilità.

Credit immagine di copertina

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