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Suonerà strano, ma qualcosa unisce bici, auto e professori scolastici nella Milano 2.0: la condivisione.

Dopo le auto in sharing e le bici in sharing, al liceo Manzoni di Milano arrivano pure i professori in sharing o, come ha preferito chiamarla il Preside dell’istituto, la didattica plurima. A essere onesti è un esperimento che risale all’anno scorso, e che in fase sperimentale ha coinvolto solo il 20% degli insegnanti, mentre per quest’anno l’idea è di implementare l’iniziativa sempre su base volontaria.

Docenti della stessa materia potranno scambiarsi le classi per un certo numero di ore o per la trattazione di argomenti specifici, con l’obiettivo di mostrare agli studenti diversi approcci e punti di vista multipli sui temi trattati.

Credit immagine

«Capita che gli stessi ragazzi, quando sentono la spiegazione da un altro insegnante che usa un linguaggio diverso, improvvisamente capiscano meglio quello che prima non riuscivano a comprendere», ha spiegato Polistena, Preside dell’istituto.

Ovviamente la definizione Prof sharing non garba alle gerarchie scolastiche perchè «Lo studente non è un consumatore che sceglie. Sono i professori a scambiarsi le classi e le ore di lezione, arricchendo l’offerta didattica», ma ciò non toglie che sempre di condivisione si parli!

Insomma, ancora una volta Milano sembra avanti anni luce, anche nella scuola. Voi che ne pensate cari Imbruttiti?

Credit immagine di copertina

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