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Dormire o fatturare, è questo il problema: a Milano è boom di sonniferi!

In città si vendono 100 sonniferi al minuto e no, non abbiamo aggiunto un zero in più. Milano diventa Malano, e per chi fosse rimasto indietro, la malattia che contagia il capoluogo delle fatture è l’insonnia. I Milanesi non sanno dormire e per questo svaligiano le farmacie da medicinali (su prescrizione medica, di automedicazione e integratori). L’h24 […]

In città si vendono 100 sonniferi al minuto e no, non abbiamo aggiunto un zero in più. Milano diventa Malano, e per chi fosse rimasto indietro, la malattia che contagia il capoluogo delle fatture è l’insonnia. I Milanesi non sanno dormire e per questo svaligiano le farmacie da medicinali (su prescrizione medica, di automedicazione e integratori).

L’h24 è indispensabile anche sotto le coperte, e di riferimenti sessuali – purtroppo per noi – non ce n’è manco l’ombra. Stress e ansia da call, check delle mail, lavori da terminare, clienti ingestibili dal QI inesistente – proprio come il budget che hanno a disposizione – non fanno proprio dormire. La soluzione (legale) è solo una: i sonniferi.

Al giorno vengono vendute 6.100 confezioni, 128mila sono le gocce o le pillole consumate ogni 24 ore da 1 milanese maggiorenne su 10. A rivelarlo è la ricerca di mercato effettuata dalla società New Line grazie alla collaborazione delle farmacie cittadine. In Italia, Milano è la città al primo posto per percentuale di vendite. Inutile dire che chi vive in Giargialand, al di là della circonvalla, dorme sonni tranquilli: una farmacia urbana vende 5.262 confezioni in un anno, una rurale 4.280.

La ricerca di New Line prende in considerazione lo smercio di una singola farmacia tipo – urbana vs rurale – perché permette di avere il dato tarato sul numero di abitanti. Se prima eravamo la Milano da bere, ora siamo la Milano che beve sì, ma con 20 goccine di Triazolam per star più tranquilla.

Credit immagine copertina

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