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Malpensa: lo strano caso della valigia che perdeva sangue

Un liquido rosso, una scia colorata che lasciava pochi dubbi. Sangue, sangue e ancora sangue. Come nelle trame dei più comuni film horror, una traccia del genere non promette mai niente di buono. I più deboli di cuore e i sensibiloni già pronti a chiudere il pezzo, possono star tranquilli. Qui a far davvero orrore […]

Un liquido rosso, una scia colorata che lasciava pochi dubbi. Sangue, sangue e ancora sangue. Come nelle trame dei più comuni film horror, una traccia del genere non promette mai niente di buono. I più deboli di cuore e i sensibiloni già pronti a chiudere il pezzo, possono star tranquilli. Qui a far davvero orrore non è uno sbudellamento random, ma la location: l’Aeroporto di Malpensa, Terminal 1.

Gli operatori addetti allo scarico bagagli si sono trovati di fronte una scena tutt’altro che piacevole, specie se prima o post pasto: una lunga scia di sangue che ha sporcato tutte le valige che quei poveretti avrebbero dovuto maneggiare. Nessun corpo dissezionato, solo della carne fresca importata dal Nord Africa. Durante il volo, il cibo dev’essersi scongelato, dando origine alla macabra e antigienica situazione.

SANGUE IN STIVA

Ormai da anni denunciamo la presenza nei periodi estivi di bagagli che perdono sangue. Questo fatto, oltre che ad essere pericoloso, comporta rischi per chi lavora e deve scaricare i bagagli ma anche per la possibilità di “impestare” anche gli altri bagagli. sea, enac e società di handling non fanno nulla.

Gepostet von Cub Trasporti Lombardia am Sonntag, 15. September 2019

Gli operatori aeroportuali hanno subito denunciato l’accaduto al sindacato Club Trasporti Lombardia, in un video pubblicato su Facebook: «Ormai da anni denunciamo la presenza nei periodi estivi di bagagli che perdono sangue. Questo fatto, oltre che essere pericoloso, comporta rischi per chi lavora e deve scaricare i bagagli, ma anche per la possibilità di impestare gli altri bagagli. SEA, ENAC e società di handling non fanno nulla».

Questo episodio di estrema furbizia non è il primo: i passeggeri proveniente dal Nord Africa sono soliti portare con sè carne fresca, nascondendola tra i vestiti. L’importazione di alimenti è vietata e i controlli all’imbarco – evidentemente non sufficienti – dovrebbero essere in grado di dare uno stop. A quanto pare, però, ogni paese ha i suoi furbacchioni.

Ma poi, vogliamo parlare dello schifo e dell’igiene pari a zero? A rimetterci non sono solo le papille gustative di chi ha fatto la cazzata – avendo zero nozioni in merito alla conservazione degli alimenti -, ma la salute di un intero aeroporto.

Credit immagine copertina

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