Chiudi video
close adblock

Disabilita l'adblock

Ué grandissimo! Ti piace leggere i nostri articoli?
Allora non fare il giargiana, disabilita l’adblock
(così fai girare l’economia, taaac)!

close adblock

Ti ho beccato Giargiana!

Disabilita l’adblock (così fai girare l’economia, taaac)!

Ok

Food&drink
burger-king-750x400-1

C’è chi si vergogna come un ladro solo a ordinare un hamburger in più, e chi come Burger King ha sfacciataggine da vendere e non si lascia intimidire da niente e nessuno. Nemmeno dalla blasonatissima e spocchiosa Guida Michelin che da anni assegna e toglie stelle con precisione chirurgica.

È proprio di questo prestigioso riconoscimento che si parla: la divisione belga della nota catena di fast food, che da sempre si contende cuori e girovita di tutto il mondo sfidando la grande emme, per la nuova campagna pubblicitaria ha pensato bene di scomodare e tirare in ballo i temibili giudici. Come? Pubblicando su un cartellone pubblicitario una lettera degli chef aziendali indirizzata alla redazione della Guida.

In occasione del lancio del nuovo e succulento Master Burger Angus, Burger King ha deciso di chiedere alla Rossa una benedetta stella: “Sappiamo che l’accostamento tra la stella e Burger King non è immediato, a tavola non abbiamo posate d’argento o tovaglie di seta, o un cameriere a ogni ingresso. Al contrario potrete trovare tovaglioli di carta, mangiare con le mani, usufruire di un servizio take-away e gustare il vostro pasto esattamente dove più vi aggrada”.

Dopo aver sottolineato le differenze, il messaggio prosegue con una buona dose d’orgoglio servito a media cottura, che inneggia agli ingredienti del nuovo panino: “Chiudete gli occhi e lasciatevi avvolgere dal delicato profumo arrostito di Angus, avvolto da morbido pane bianco, condito con maionese di cipolla, mostarda, cheddar di qualità, bacon croccante, pomodori succosi, rucola croccante e molto altro ancora. Avete mai visto in qualcuno dei ristoranti contenuti nel vostro piccolo libro rosso un piatto così gustoso servito in soli 5 minuti, da mangiare in un ristorante dove potete sedervi senza aver prenotato tre mesi prima? Assolutamente no. Per ciò, cari ispettori, vi preghiamo di colmare questo gap durato 66 anni».

Inutile dirvi che tutto questo sbeffeggio ha fatto il giro del web, tanto da scomodare la redazione della Michelin che – vista la ghiotta occasione di dare pan per focaccia alla catena – ha subito inforcato i profili social, scrivendo:

«Chi ha detto che abbiamo bisogno di posate d’argento? Per gli ispettori della nostra guida contano: qualità dei prodotti, padronanza della cucina, armonia dei sapori, personalità del cuoco o della cuoca, regolarità nel servizio e correttezza del menù”.

Dopo averli cotti a puntino, anche un ultimo ripassino in padella: “Ritroviamoci il 1° novembre alla presentazione della Guida Michelin Belgio e Lussemburgo, così potrete scoprire se Burger King merita una stella!”.

Chissà…

Credit immagine copertina


Il Milanese Imbruttito