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Trascorrere il Natale da soli stimolerebbe la creatività, dice uno studio

Via i fazzoletti e smettete pure di piagnucolare. Riponete in un cassetto l’agenda piena di call natalizie e togliete per un momento gli alarm sul cellulare. Secondo uno studio pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica inglese Nature, trascorrere il Natale da soli farebbe bene. Basta dunque piangersi addosso e sfogliare nella gallery le foto del 2019 […]

Via i fazzoletti e smettete pure di piagnucolare. Riponete in un cassetto l’agenda piena di call natalizie e togliete per un momento gli alarm sul cellulare. Secondo uno studio pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica inglese Nature, trascorrere il Natale da soli farebbe bene. Basta dunque piangersi addosso e sfogliare nella gallery le foto del 2019 con parenti, regali e tavola imbandita.

Coloro che passeranno le feste in solitudine si possono dunque rallegrare. I ricercatori canadesi dell’università di Montréal infatti, analizzando le immagini cerebrali di 40mila volontari, hanno stabilito che ne gioverebbero sotto molti punti di vista. Ad esempio per ciò che riguarda l’immaginazione.

La solitudine, condizione che non ha nulla a che fare con il sentirsi soli e le annesse emozioni negative, stimolerebbe alcune regioni del cervello adibite ai ricordi e alla pianificazione del futuro. Non solo. Darebbe un boost vitaminico a immaginazione e creatività.

Lo studio dunque, oltre a dare una pacca sulla spalla a chi passerà le feste distanziato socialmente, aiuterebbe a capire se c’è una correlazione tra l’isolamento sociale e l’Alzheimer in età avanzata.

Asociali, meglio stare in campana!

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