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Oh, ma lo sapete che i depositi ATM sono pieni zeppi di tram in disuso?

Difficile che la cosa vi sia saltata all'occhio, perchè si possono vedere solo in giorni di apertura straordinaria e ve li dovete andare a cercare. 

Quello che deve aver fatto il sciur Mattia Abdu, assessore di zona all' Urbanistica e Mobilità del Municipio 1 (zona centro) prima di mettere sul tavolo la sua proposta.

Già, perchè Mattia, che in realtà ha 40 anni ed è un grande appassionato di tram storici, l'ha toccata piano. Perchè non pensare a una linea o un percorso storico che rimetta sui binari l'illustre passato di uno dei simboli della città di Milano? Pronti via, Il Municipio 1 è salito a bordo al volo e nei giorni scorsi ha approvato all'unanimità un ordine del giorno in cui si chiede la valorizzazione dei vecchi tram di Milano.

Come riporta Repubblica, la proposta è articolata in vari punti. La prima idea è quella di istituire una linea storico turistica che scarrozzi le persone lungo i binari di vie e monumenti del centro ma non solo, utilizzando uno dei vecchi modelli in disuso: le vetture 28, le 700 che ancora conservino i sedili, la 609 che ha i vecchi cancelletti al posto delle porte, la 5137, la 4825 e la 4500 che fu un particolare esperimento di vettura a pianale ribassato.

Una voce guida accompagnerà turisti e curiosi lungo la città spiegando la storia dei tram e dei luoghi di interesse ammirabili dai finestrini. Al costo di un biglietto urbano (due euro) si potrebbe salire in via Ricasoli per attraversare piazza Castello, Cordusio, Missori, Porta Ticinese, piazza Duomo, corso Magenta, il Cimitero Monumentale, piazza della Repubblica, piazza della Scala con diversi passaggi intermedi. Cool...

Di fronte ai bei progetti però ci sono sempre i costi e le grane burocratiche ("Occorre un lavoro di sensibilizzazione istituzionale e non solo che preservi e dia la giusta visibilità a un patrimonio milanese così importante", chiosa con diplomazia Abdu). 

Sarebbe necessario attribuire lo status di vettura storica coinvolgendo la Soprintendenza ai Beni Culturali. Questo per evitare che un giorno qualcuno, meno affezionato ai tram di molti di noi, dia l'ordine di demolirli per fare spazio nei depositi. 

L'assesore alla Mobilità di Palazzo Marino Marco Granelli, pur apprezzando la proposta, ha fatto notare che i danè per realizzare il progetto di valorizzazione non possono essere stanziati dai fondi dedicati al trasporto pubblico. Ergo, servono sponsor privati che, in cambio di una grande visibilità, mettano mano al portafogli. 

Qualcuno che vuole metterci un po' di grana?

"Per sentire la delizia e l’orrore della velocità non mi servono automobili veloci né treni rapidi. Mi basta un tram e la sbalorditiva capacità di astrazione che possiedo e coltivo."
(Fernando Pessoa)


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