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Vi ricordate - no? - che il Comune ha deciso di chiudere il Quadrilatero della Moda e alcune vie vicine al traffico? Se non siete sul pezzo, recuperatevi la nostra news e briffatevi. Riassumendo: il Mayor Beppe Sala alcuni giorni fa ha fatto sapere che il centrocentro di Milano sarà chiuso alle auto entro i primi sei mesi del 2024. Macchine, moto e compagnia bella, quindi, non potranno più entrare nel Quadrilatero della Moda e in alcune vie vicine, tra corso Matteotti e via Case Rotte fino a via Manzoni. Non una pedonalizzazione eh: si tratterà di una una sorta di Ztl che consentirà il passaggio a mezzi pubblici, taxi, Ncc, residenti e chi entra parcheggiando in uno dei silos sotterranei, ma ovviamente anche furgoni per il carico e scarico delle merci. L'intenzione della Giunta, però, è quella di allargare ulteriormente le Ztl, con l'obiettivo di ridurre il numero di macchine inquinante in una città sopraffatta dallo smog. Bene? Benissimo? Nì, perché i commercianti adesso sono alquanto scazzati. Per Sala, però, è solo questione di tempo: prima o poi apprezzeranno.

Il sindaco ha infatti risposto ad un sondaggio di Confcommercio che ha rilevato la contrarietà degli esercenti al provvedimento annunciato dalla Giunta. "Credo che se avessero fatto un sondaggio del genere all’epoca della pedonalizzazione di corso Vittorio Emanuele o di via Dante sarebbe venuta fuori la stessa cosa" ha replicato Sala, per nulla preoccupato dell'opposizione dei commercianti della zona. "Non è che non voglio dare peso alla loro opinione, ma conosco la storia di Milano: in principio c’è grande prudenza, ma poi tutti sono contenti". Andrà davvero come dice lui? Who knews: i numeri, al momento, sono piuttosto eloquenti e non appoggiano la decisione del Comune.

Su 355 attività del Municipio 1 contattate, l’85% non vuole assolutamente che le strade vengano chiuse alle auto, e il 79% non è favorevole alla Ztl allargata del Quadrilatero. A rispondere in questo modo al sondaggio sono state soprattutto aziende al dettaglio non alimentare e dalla ristorazione, in particolare piccole attività che temono - senza auto - la riduzione del flusso di gente e di turisti. A fare da capofila tra le motivazioni infatti, con l'84%, c'è il timore di un danno alle attività commerciali, ma anche la minore attrattività delle vie, e un peggioramento del traffico nei quartieri più esterni, dove le auto potranno circolare e dove - evidentemente - saranno costrette a parcheggiare. Il vicepresidente di Confcommercio Milano per la mobilità, Simonpaolo Buongiardino, ha accolto lo scontento dei più.

"Una decisione, quella di vietare alle auto private un’ampia fascia del centro che non ha motivazione nemmeno dal punto di vista ambientale data la sempre maggiore diffusione di mezzi non inquinanti". Buongiardino ha quindi chiesto "all’Amministrazione comunale più ascolto e più confronto costruttivo nell’interesse delle imprese e dei cittadini". Poi per carità, c'è anche chi è favorevole alla cosa e non è minimamente preoccupato che l'assenza di traffico comporti un problema per le realtà commerciali. Il 91% degli intervistati, però, è d'accordo su un punto: serve regolamentare meglio il traffico di biciclette e monopattini perché ad oggi ognuno fa un po' come cavolo gli pare. "È giusto, lo capisco - ha concordato Beppe Sala - non è semplice, però certamente bisogna fare di più". E poi: "Le città oggi sono molto convulse, forse troppo, ma questa è una realtà su cui bisogna lavorare".

Voi che ne pensate, siete pro o contro la ZTL nel Quadrilatero della moda?

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