
Altro che prezzi gonfiati da happy hour con vista Instagram: a Padova, città che lo spritz ce l’ha nel Dna, è scattata la resistenza. È quella dei baristi che hanno detto: "Basta pagare cifre da Champagne per un bicchiere di Aperol, prosecco e seltz. Lo spritz è roba nostra, e ce lo difendiamo con i denti".
Lo spritz? A Padova si beve a 4 euro. Punto.
Dal 2025, il prezzo massimo per uno spritz nei bar padovani sarà 4 euro. Non uno di più. E lo hanno deciso loro, i veri padroni dell’aperitivo: i baristi. "È nato qui, mica ce lo facciamo scippare dai listini da 7 euro con arancia galleggiante" – questo il mood che si respira sui navigli padovani, come riportato da Polesine24.
Dietro al gesto non c’è solo l’amore per la tradizione, ma anche una sana incazzatura: l’inflazione galoppa, i costi aumentano, e i colossi del beverage – tipo Campari e compagnia bella – spingono per far diventare lo spritz una roba "premium". Tradotto: meno ghiaccio, più euro. E intanto tu, povero cristiano, ti ritrovi a Jesolo o Venezia a pagare 6 euro per un bicchiere d’acqua rossa con una fettina dentro.
La rivincita dei bar veri
Padova non ci sta. E risponde a tono: con un prezzo che rispetta il portafoglio e onora la storia. Perché lo spritz non è solo un drink, è un rito. È quel "ci vediamo in piazza"che profuma di fine giornata, di risate con gli amici, di cicchetti mangiati in piedi al banco. E no, non ha bisogno di diventare un vezzo da food blogger. Quindi segnatevelo bene, cari turisti e modaioli di passaggio: a Padova lo spritz si beve a 4 euro. Top.
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