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E se vi dicessimo che entro il 2035 lavoreremo solo 2 giorni a settimana? L'ha detto Bill Gates al The Tonight Show della NBC. Spoiler? L’intelligenza artificiale ci ruba il lavoro… ma forse è pure meglio così.

Il fondatore di Microsoft, che oltre a essere uno che ci ha visto lungo con Windows adesso fa pure il filantropo full time, sostiene che l’IA crescerà così in fretta che entro dieci anni farà tutto lei. O quasi. Risultato? Lavoro dimezzato, produttività alle stelle, e noi che magari possiamo finalmente prenderci un caffè senza cronometro alla mano.

Ma attenzione, non si parla solo di farci fuori nei lavori ripetitivi, eh. No no. L’IA punta in alto: medicina, insegnamento, logistica, perfino l’agricoltura. Secondo Gates, tra poco basterà un assistente virtuale per ricevere una diagnosi medica, un tutor per imparare qualsiasi roba, e magari pure un robot per raccogliere i pomodori. Altro che stage in azienda.

Ma quindi ‘sta IA ci salva o ci frega?

Bill è ottimista: "L’essere umano non sarà più necessario per la maggior parte delle cose". Fa impressione solo a leggerlo, vero? Però calma: non è detto che sia un male. Meno ore lavorate, stessa produttività (o anche di più), e tempo libero da usare per… boh, vivere?

Certo, il rischio c’è: se la macchina fa tutto, che fine fanno i posti di lavoro? Chi non si reinventa rischia grosso. Ecco perché la chiave sarà una cosa sola: adattarsi in fretta. Che sia fare upskilling, diventare esperti in prompt engineering, o aprire una paninoteca con GPT-6 che prende le ordinazioni.

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