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Trapianto di capelli, parliamone: “fa male”, “non funziona” e altre caz*ate da sfatare ADESSO

Proviamo a fare un po' di chiarezza su una pratica sempre più richiesta da uomini e donne: il trapianto di capelli. Se fa male, quanto dura, come funziona...

Domanda: quanto ne sapete voi di trapianto di capelli

Zero tabù e imbarazzi: l’argomento ormai è super sdoganato e interessa tutti – uomini, donne, vip, colleghi di lavoro, giovani, senior. Sì, perché se quella zona rada vi manda in sbatti, una soluzione definitiva c’è: il trapianto

Qualche giorno fa vi abbiamo coinvolti in un sondaggio tramite Stories su Instagram per sfatare un po’ di miti sulla questione, che adesso andremo ad approfondire in uno spiegone, serio ma easy, in collab con Insparya.

Tra i principali leader del settore, si occupa in particolare dello studio dell’alopecia e dell’unità follicolare, quindi garanzia. Il co-fondatore è “un certo” Cristiano Ronaldo, conoscete? E poi sono a Milano, in Via Fernanda Wittgens 2, belli comodi. 

Trapianto di capelli, miti da sfatare

Domanda classica: è possibile rimpiazzare i capelli persi?

Risposta secca: sì, e senza torture medievali. Basta affidarsi a gente seria che fa trapianti con tecniche top di gamma. Happy ending.

Tipo, con il Metodo Insparya si fa così: si prende l’unità follicolare, che viene analizzata con un sistema di precisione per preservarne la vitalità e garantire un risultato naturale, e si divide tutto per bene: quelle con 1, 2, 3 o 4 capelli vengono classificate con metodo svizzero.  Fatto ciò, si impiantano dove serve. Il risultato sarà quindi molto naturale, non avrete “l’effetto pupazzo” e i segni saranno praticamente invisibili. E se vi state chiedendo: “Ma i bulbi da dove li pigliano? Dalla barba? Dalle parti basse?”. Raga, no. Non siamo in un cinepanettone. I bulbi si prendono dietro la capoccia, zona solitamente bella folta e affidabile. That’s it.

Altro panico diffuso, ma comprensibile: “Fa male?

Risposta breve: no.

Vi ha fatto più male quell’orrido tatuaggio tribale fatto a Ibiza nel 2002 o la ceretta total body prima di Mykonos. Qui si usa l’anestesia locale, e la procedura è seguita da un team medico specializzato quindi no sbatti. Voi vi stendete tranquilli, vi sparate un pensiero zen o un filmettino su Netflix (sì, ci sono anche le tv in sala) e i medici vi sistemano la chioma senza stress.

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Trapianto di capelli, cosa succede dopo

Altra domanda prevedibile: “E i capelli che ricrescono? Saranno finti? Non è che sembrerò Barbie/Ken stella del trapianto?” 

Rilassatevi. Sono i vostri. Uguali. Stesso tono, stessa struttura, tutto come mamma li ha fatti. Ovviamente vi ricresceranno del vostro colore naturale eh, non di certo “blu Rose Villain”. 

Certo, non immaginatevi di diventare Rapunzel dopo due giorni. Sappiamo che per gli imbruttiti aspettare è sempre uno strazio, quindi gli amici di Insparya si sentono chiedere spesso “Quand’è che mi ricrescono i capelli?” 

Beh, se qualcuno vi dice “in due settimane sei un leone”, vi sta prendendo per i fondelli. La rigenerazione completa segue un processo biologico graduale. Se però dopo un anno avete ancora la fronte libera come il deserto, vi siete rivolti alle persone sbagliate. 

Per rivedere i capelli là dove non c’era più niente, affidatevi a quelli bravi e aspettate pazientemente dai 6-12 mesi, 18 per il risultato top seguendo scrupolosamente il piano post-operatorio indicato dai medici.

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Tra le domande gettonate anche: “Un trapianto di capelli ben fatto può durare per tutta la vita?” 

Sì, salvo quanto precisato poco fa… forever. I capelli trapiantati sono geneticamente programmati per non cadere. Crescono forti, sani e cazzuti, per la gioia della vostra autostima.

Nota bene: Ogni punto trattato in questo articolo è stato semplificato a fini esplicativi. In medicina, non esistono soluzioni universali: ogni paziente è un caso unico. Per questo, Insparya propone consulenze personalizzate con esperti del settore, per valutare ogni singolo caso.

Trapianto di capelli: e le donne?

Sì, anche le donne possono farsi il trapianto di capelli, no gender gap, grazie. Anzi, per loro c’è anche una chicca: la rasatura parziale, una procedura fattibile se si hanno determinate caratteristiche, più comuni tra le donne (capelli lunghi e zone di impianto contenute). Tradotto: si fa il trapianto senza rasare tutta la testa. Così magari evitiamo l’effetto Britney 2007

Ovvio, per capire se si è idonee è necessaria una valutazione medica approfondita.

Anyway, se avete altri dubbi, fate un check sul sito ufficiale di Insparya, o meglio ancora: prenotate una consulenza personalizzata con chi ne sa davvero.

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