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Milano? Anche basta. Ecco perché oggi vogliono tutti andare a vivere a Lodi

A dirlo è un’analisi del portale Idealista.it, che fotografa una Lombardia sempre meno “Milanocentrica”.
14 Novembre 2025

Di fronte ai prezzi delle case nel capoluogo di regione, un numero crescente di milanesi ha intrapreso una marcetta immobiliare lungo la via Emilia. Destinazione: Lodi. Insomma, se un tempo l’innamorato della Bella Gigogin veniva a piedi in città, oggi pure la sua amata sta traslocando dopo Melegnano… E così Lodi, che un tempo evocava solo nebbia e raspadura, è oggi la nuova “zona cool” per chi lavora a Milano ma non può (più) permettersi Milano.

A dirlo è un’analisi del portale Idealista.it, che fotografa una Lombardia sempre meno “Milanocentrica”. Significa, sostanzialmente, che il sogno della “Grande Milano” si è allargato a dismisura, tanto che ormai abbraccia ormai mezza regione, dai laghi fino alla Bassa.

Il fascino (economico) della provincia

I dati parlano chiaro. Se nel 2019 Milano città guidava la classifica dell’interesse per le vendite con un indice di 2,4, oggi segna una lieve flessione a 2,3. Niente di che, eh, però nel frattempo, l’hinterland è quasi alla pari (2,1) e province un tempo “periferiche” come Varese, Monza e Como hanno guadagnato terreno.

Sul fronte degli affitti il fenomeno è addirittura esplosivo. Nel 2019 Milano dominava con un indice 5, mentre Lodi stava dietro a 2,3. Oggi la situazione si è ribaltata: Lodi vola a un incredibile 28, lasciando Milano in fondo alla classifica. Seguono Pavia con 22,3 e Monza Brianza con 17,8.
Insomma, chi cerca casa non vuole più soltanto la movida, ma anche un mutuo che non sembri una condanna a morte.

Il sindaco di Lodi, Andrea Furegato, l’aveva detto nel 2023 davanti alle tende degli studenti del Politecnico: “Venite qui, costa la metà e in un quarto d’ora siete a Milano”. A giudicare dai numeri, in parecchi lo hanno preso alla lettera.

Prezzi davvero wow

A Milano, a settembre 2025, il prezzo medio richiesto per le vendite è 5.143 euro al metro quadrato. Nell’hinterland si scende a 3.616, che per molti è già un miraggio. Più in là, però, l’aria si fa respirabile: Como si ferma a 2.270, Brescia a 2.179, Monza Brianza a 2.088. E poi c’è un’Italia lombarda più accessibile: Lecco (1.644), Bergamo (1.488), Cremona (1.198), Mantova (1.114) e Pavia (1.082).

Per gli affitti la musica non cambia: Milano resta la regina — ma di una corte sempre più esigente — con 23,5 euro al metro quadrato, seguita da Como (15,5) e Monza Brianza (13,1). E i prezzi continuano a crescere: +3,1% per le vendite, +2,3% per gli affitti in un solo anno.

Case più care, tempi più lunghi

Un altro segnale? I tempi di vendita. Nel 2019 bastavano 36 giorni per chiudere una trattativa a Milano. Oggi ce ne vogliono 70 (e un buon cardiologo). Nell’hinterland si passa da 58 a 86 giorni, a Monza servono 102, e a Sondrio — dove si vende con la calma alpina — addirittura 152. Il post-Covid ha reso tutto più lento e più caro, come un espresso bevuto freddo a 4 euro. Lo so, avete già i brividi.

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