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Blatte al Mercato Centrale di Milano: com’è la situa tra controlli Ats, botteghe chiuse e turisti spaesati

Il bilancio dei controlli è stato peso: su 27 esercizi verificati, 17 sono stati sospesi immediatamente, mentre altri hanno l'obbligo di adeguamento alle normative igienico-sanitarie.
23 Febbraio 2026

Chi negli ultimi giorni è passato dal Mercato Centrale Milano di via Sammartini 2 pensando di fare una pausa pranzo veloce prima di salire in treno si è trovato davanti a uno scenario decisamente insolito: serrande abbassate, corridoi semi deserti e cartelli che parlano di generici “lavori di manutenzione straordinaria”.

Dietro quei cartelli, però, c’è il maxi controllo sanitario effettuato da Ats Milano Città Metropolitana che ha portato alla chiusura di gran parte delle botteghe presenti nello spazio gastronomico accanto alla Stazione Centrale. Non benissimo.

Blatte vive e morte e gravi carenze igieniche

Durante le ispezioni, i tecnici dell’Ats hanno riscontrato una presenza diffusa di blatte — vive e morte — insieme a sporco pregresso non rimosso in diverse aree della struttura. Bleah! Le criticità non riguarderebbero solo alcune attività alimentari, ma anche depositi, spogliatoi e parti comuni dello stabile. Un disagio totale.

Il bilancio dei controlli è stato pesante: su 27 esercizi verificati, 17 sono stati sospesi immediatamente, mentre altri hanno ricevuto prescrizioni con obbligo di adeguamento alle normative igienico-sanitarie. Solo una piccola parte delle attività è risultata completamente in regola.

Dentro il Mercato: clima sospeso e turisti spaesati

A distanza di giorni dal blitz, l’atmosfera all’interno del Mercato Centrale resta surreale. I visitatori continuano ad arrivare — molti direttamente dai binari — ma spesso percorrono l’intera galleria per poi tornare indietro con la valigia e senza aver mangiato nulla. Comprensibile, vista la situa.

Al posto dei profumi di cucina domina l’odore dei detergenti utilizzati per le pulizie straordinarie. Gran parte del personale è in attesa della riapertura, mentre solo pochi stand, soprattutto al primo piano, continuano a lavorare regolarmente.

Il problema difficile da eliminare

Uno degli aspetti più delicati riguarda la tipologia di insetto individuata durante i controlli. Si tratterebbe della cosiddetta blatta germanica, una specie particolarmente resistente e complessa da debellare definitivamente.

Secondo quanto emerso, nella struttura erano già stati effettuati interventi di disinfestazione con una certa frequenza, circa ogni due settimane. Nonostante questo, il problema non sarebbe mai stato risolto in maniera def, motivo per cui ora serviranno operazioni più profonde prima di ottenere il via libera alla riapertura completa.

La replica della società: “Ci scusiamo con i clienti”

Dopo il controllo dell’Ats è arrivata anche la posizione ufficiale della società che gestisce il Mercato Centrale Milano, che ha presentato le proprie scuse ai clienti assicurando piena collaborazione con le autorità competenti.

In merito ai provvedimenti stabiliti da Ats Milano Città Metropolitana, Mercato Centrale Milano si scusa con i propri clienti ed è a completa disposizione delle autorità competenti, a cui assicura il rapido adempimento alle prescrizioni richieste. La società tiene a chiarire che, da sempre, presta la massima attenzione alla pulizia e all’igiene dei propri spazi, mediante controlli bisettimanali svolti in tutte le botteghe da una funzione interna preposta alle verifiche delle condizioni igienico-sanitarie, ingenti investimenti in materia e una collaborazione costante con Grandi Stazioni.

La gestione ha ribadito di effettuare controlli interni periodici sulle condizioni igienico-sanitarie e di aver sempre investito nella pulizia degli spazi, garantendo il rapido adeguamento alle prescrizioni richieste e l’avvio delle attività necessarie al ripristino delle condizioni di sicurezza.

Da boutique del cibo a stop forzato

L’apertura del Mercato Centrale, avvenuta nel dicembre 2021 su una superficie di circa 4.500 metri quadrati distribuiti su due livelli, aveva l’obiettivo di trasformare l’area in una vera “boutique del cibo”, un luogo di incontro tra gastronomia, cultura ed eventi aperto a cittadini e turisti.

Negli anni lo spazio era diventato uno degli hub food più frequentati della zona, con oltre 15mila ingressi giornalieri e la presenza di nomi importanti della ristorazione italiana.

Al momento non esiste ancora una data certa per il ritorno alla normalità. Le attività sospese potranno riaprire solo dopo interventi di sanificazione approfondita, disinfestazioni specializzate e nuovi controlli sanitari. Per il Mercato Centrale Milano questa è una vera botta, economica e reputazionale: la sfida adesso non sarà soltanto rialzare le serrande, ma ricostruire la fiducia di chi, fino a pochi giorni fa, lo considerava una tappa sicura — e quasi automatica — prima di prendere un treno o fare una pausa pranzo nella City.

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