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san

Fra Moncler smanicati con il vecchio gallo sul logo sbiadito, Timberland consumate e secche, fibbie El Charro usurate, Swatch definitivamente scarichi e calze Burlington ormai lise, questo sabato si è svolto il settimo raduno dei Paninari di Milano.

Location scelta, ovviamente, Piazza San Babila, davanti alle vetrine che un tempo ospitavano Burghy, vicino a quella fermata metro che li faceva sentire tanto a Times Square, a pochi passi – infine – dal mitico Fiorucci.

Sebbene nell’immaginario collettivo quel periodo storico e, in particolare, quella moda siano ritenuti da tutti una parentesi folkloristica, ma tutto sommato felice della nostra storia recente, a guardarli ora, i paninari, non possiamo che confermare la medesima impressione!

Certo, questo genere di manifestazioni molto spesso coinvolge meno i veri protagonisti e molto più i wannabe, ma, sarà per l’abbigliamento coloratissimo, sarà per rughe e stempiature, eppure ci sembra che quella generazione di promettenti rampolli non abbia esattamente preso una bella deriva!

Riguardo al raduno, di sensazionale c’è poco da segnalare, se non il coraggio con cui questi fieri (ormai) cinquantenni hanno indossato con disinvoltura calzettoni, piumini e scarpe da neve, nonostante i 27 gradi dello scorso weekend.

Evidentemente, il sole bacia i belli, ma anche i paninari!

Credits Immagini e Immagine di Copertina

Foto di Alberto Cattaneo, Agenzia FOTOGRAMMA


Il Milanese Imbruttito