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Per il New York Times lo Spritz “non è un buon drink” e il web insorge

“Ma chi, chi ve l’ha chiesto?” sarebbe una domanda più che lecita da porsi. Il magazine americano New York Times ha invece deciso di skippare questo step, per amore dei click, e dar comunque aria alle penne su Twitter. Un recente articolo pubblicato ha infatti destato non poche polemiche sui social: secondo il magazine, l’Aperol […]

“Ma chi, chi ve l’ha chiesto?” sarebbe una domanda più che lecita da porsi. Il magazine americano New York Times ha invece deciso di skippare questo step, per amore dei click, e dar comunque aria alle penne su Twitter. Un recente articolo pubblicato ha infatti destato non poche polemiche sui social: secondo il magazine, l’Aperol Spritz, uno dei drink più amati dagli italiani e non solo,non è un buon drink.

Questo perché, secondo l’autore «l’aperitivo zuccherino è abbinato a prosecco di bassa qualità, acqua di soda e una fetta d’arancia fuori misura». Da quale macellaio, senza offesa per la categoria, sarà mai andato?

L’autore continua il suo pezzo specificando che lo Spritz è perfetto post partita a calcetto, per la serie: is the new Gatorade. Non solo. Il suo successo sarebbe merito, quasi solo esclusivamente, di un’aggressiva campagna pubblicitaria.

In difesa del cocktail, alla base della maggior parte degli aperitivi all over the world – lande desolate comprese -, è intervenuta la rivista americana specializzata Grub Street che ha riportato le reazioni sconvolte dello stesso popolo a stelle e strisce che proprio non ci sta.

Tutto è bene quel che finisce bene e a questo punto, proporremmo un brindisi… A base di Aperol, ovviamente!

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