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A Milano i reati sono diminuiti dell’8%, il problema è che non ce ne siamo accorti

A snocciolare questi numeri, parlando di «risultati confortanti», è stato il prefetto di Milano Claudio Sgaraglia, riferendosi naturalmente al 2025.
8 Gennaio 2026

Il 2026 si apre con una buona notizia, dai: a Milano, l’anno scorso, i reati sono diminuiti dell’8%. Per una città che negli ultimi anni è diventata tristemente nota ANCHE per la questione sicurezza, questa sembra assolutamente una buona notizia. Anche se…

Partiamo dai dati

A snocciolare questi numeri, parlando di «risultati confortanti», è stato il prefetto di Milano Claudio Sgaraglia, riferendosi naturalmente al 2025. Le forse dell’ordine segnalano una diminuzione dei reati del circa 7% nell’area metropolitana di Milano, che sarebbero 15mila in meno rispetto all’anno scorso. Guardando solo alla città, i reati nel capoluogo lombardo sono calati di 10mila unità: ed eccolo qui, quel -8% di cui parlavamo poc’anzi. Tutto bene quindi? Ni. Nella City purtroppo regna ancora molta criminalità giovanile, come sottolineato dal questore Bruno Megale: «È un fenomeno molto presente in città e a cui fare attenzione. Più del 20% dei reati predatori sono commessi da minori. Pur in minoranza, rappresentano un problema». Anche questi reati sono in calo eh, meno 6%, ma alcune tipologie sono in crescita, come il furto con strappo e le percosse. Peso.

Ma torniamo alle buone notizie: le rapine sono scese del 15%, i furti in abitazione del 13% e quelli negli esercizi commerciali del 12%. Diminuite del 18% anche lesioni, percosse e violenze sessuali, “bene! anche delitti contro il patrimonio, truffe e frodi informatiche.

Sono aumentate invece le persone controllate, salite a due milioni (+13%). L’anno scorso ci sono stati 7038 e oltre 31mila le denunce. In aumento anche la quantità di droga sequestrata, che è sempre una roba positiva anche perché parliamo di un +55% rispetto allo scorso anno, 5686 i chili di sostanze requisiti.

I motivi del miglioramento

Il prefetto Sgaraglia ha spiegato che tra i motivi di queste diminuzioni c’è «una grande attività di prevenzione» anche sotto il punto di vista dell’immigrazione, con 686 rimpatri verso i paesi di origine e 1056 espulsioni effettuate nell’anno. Parlando invece di violenza di genere, tema molto importante, ahinoi, la Questura ha adottato 121 ammonimenti per atti persecutori e 254 per violenza domestica.

Il prefetto ha poi spiegato che ci sono stati un sacco di interventi nelle zone più frequentate di Milano, quelle della “movida”, per intnderci. Queste operazioni «hanno consentito un più intenso controllo per contrastare il fenomeno dello spaccio, verificare la sicurezza dei locali, tutelare i minori, garantire maggiore sicurezza stradale e prevenire risse e danneggiamenti». A queste, si sono aggiunte attività lontane dai locali del centro, nelle periferie da San Siro a Giambellino e Lorenteggio, per contrastare «occupazioni abusive, spaccio e presenza irregolare di stranieri sul territorio».

In aumento rispetto al 2024 anche i provvedimenti antimafia contro le infiltrazioni, intensificati anche perché oh, tra un po’ c’è Milano Cortina, che figura ci facciamo. Parlando invece delle polemiche per gli sgomberi, come quello di via Quarti a Baggio: «Non c’è stato alcuno sgombero di famiglie con minori. Così come non c’è stato nessun distacco di corrente da parte della Prefettura — ha spiegato Sgaraglia —, ma la necessità individuata da Unareti data da una situazione pericolosa per allacci abusivi e quindi si è agito a tutela delle persone fragili».

Vabbè dai, anche se si è parlato tanto di scarsa sicurezza e quindi probabilmente non abbiamo percepito grandi differenze rispetto agli anni precedenti, l’andazzo è comunque positivo.

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