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Case con terrazze panoramiche? Solo i prezzi di Capri battono Duomo e Castello di Milano

Paese che vai, vista mozzafiato che trovi. E se in quanto a monumenti storici – e relative vedute –  la capitale del Belpaese pareva imbattibile, ebbene sì, la città meneghina si prende una bella rivincita anche sul mercato immobiliare, rivendicando un patrimonio artistico e architettonico troppo a lungo bistrattato.Perché un appartamento con terrazza e vista […]

Paese che vai, vista mozzafiato che trovi. E se in quanto a monumenti storici – e relative vedute –  la capitale del Belpaese pareva imbattibile, ebbene sì, la città meneghina si prende una bella rivincita anche sul mercato immobiliare, rivendicando un patrimonio artistico e architettonico troppo a lungo bistrattato.

Perché un appartamento con terrazza e vista sulla Madonnina, sul Castello Sforzesco o sull’Arco della Pace, oggi, ha un valore maggiore di qualsiasi affaccio sulle bellezze capitoline. Parola di Immobiliare.it, che con uno studio sugli immobili di lusso italiani pone il Duomo di Milano (10.378 euro al metro quadro) sul secondo gradino del podio, dietro solo alle inarrivabili viste offerte dai Faraglioni di Capri (12.437 euro/mq). Ma ciò che colpisce davvero è l’incremento in percentuale dei prezzi, già da capogiro, rispetto alle illustri concorrenti: si parla di 11.341 euro per l’Arco della Pace – posizionatosi all’ottavo posto della classifica dietro solo al Colosseo–  con una percentuale al rialzo del 223% rispetto al resto del mercato cittadino, valore non riscontrabilei in nessun’altra località del paese.

La graduatoria immobiliare del lusso prosegue con alcuni intramontabili capolavori della Città Eterna: piazza Navona (9.852 euro), piazza del Popolo (8.811) e fontana di Trevi (8016). A seguire si trovano i belvedere veneziani con affaccio su piazza San Marco e quelli fiorentini con vista su Santa Maria del Fiore e Uffizi. E ancora l’Arena di Verona, Santa Maria Novella a Firenze e le camere di Roma con vista sul Cupolone del Bernini. Concludono il ricco inventario piazza Maggiore a Bologna, piazza del Campo a Siena, il Castello di Miramare a Trieste, piazza del Plebiscito a Napoli, la Mole Antonelliana a Torino, la Torre pendente a Pisa.

Insomma, se Milano già si attribuisce l’invenzione dell’aperitivo da oltre un secolo e, orgogliosamente, ne detiene la leadership, vien da pensare che abbia considerato ma do’ vai se il panorama nun ce l’hai (semicit) e si sia prontamente e riccamente attrezzata per avere in pugno il pacchetto completo.

Credit immagine di copertina

Articolo scritto da Maria Teresa Falqui

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