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Amazon metterà l’AI neI Kindle per spiegarti il libro se non l’hai capito

Amazon ci riprova con l’intelligenza artificiale: ora vuole spiegarci i libri mentre li leggiamo. Dopo esperimenti a dir poco spericolati – vedi il riassuntone generato con l’AI su Prime Video per la serie Fallout, che si è trasformato in un epic fail da manuale – il colosso di Jeff Bezos torna alla carica con una […]
7 Gennaio 2026

Amazon ci riprova con l’intelligenza artificiale: ora vuole spiegarci i libri mentre li leggiamo. Dopo esperimenti a dir poco spericolati – vedi il riassuntone generato con l’AI su Prime Video per la serie Fallout, che si è trasformato in un epic fail da manuale – il colosso di Jeff Bezos torna alla carica con una novità che promette di “rivoluzionare” – la modestia prima di tutto – la tua esperienza di lettura sul supporto digitale.

La novità si chiama “Ask This Book” ed è un assistente AI integrato direttamente nella app Kindle per iOS. Immaginiamo un compagno di lettura super secchione e tascabile, sempre pronto a rispondere alle domande che ti vengono in mente mentre leggi. Naturalmente, a patto che siano domande attinenti al testo: non ci provate con le domande esistenziali o con i numeri da giocare.

L’idea interessante è quella di fornire risposte senza far abbandonare la pagina (e quindi distrarsi) né tantomeno spoilerare il finale. Potete selezionare un passaggio, chiedere info su personaggi, trama o temi, e l’algoritmo – promette Amazon – attingerà solo da ciò che hai già letto per evitarti sorprese indesiderate.

Per ora la funzione è disponibile negli Stati Uniti sull’app Kindle per iOS, abilitata per migliaia di titoli in inglese, ma la piattaforma di contenuti promette che, entro il 2026, arriverà anche sugli e-reader Kindle “veri e propri” e sull’app Android.

Opinioni discordanti

Da una parte c’è chi la ritiene una figata. Avere modo di risolvere al volo i dubbi che si generano mentre leggiamo può essere quasi romantico: come avere un compagno di lettura digitale che non sbuffa quando chiedi dettagli e recap.

Dall’altra, invece, sono partiti i “mal di pancia”: autori ed editori, ad esempio, si chiedono come Amazon abbia pensato di far “digerire” l’AI ai propri testi senza chiedere prima permesso, e soprattutto senza opzione di opt-out. Cioè: la funzione è “sempre attiva” e gli autori non possono escludere i loro libri dal trattamento AI, con tutte le ombre legali che ciò comporta su diritti e copyright.

Poi, c’è la domanda che aleggia in ogni angolo del web: davvero serviva un’intelligenza artificiale a dirci che un personaggio secondario era tornato in scena, o che quel simbolo ricorrente indica X anziché Y? Per alcuni, è pura magia tech; per altri, un inutilmente sofisticato Clippy letterario che spunta ogni volta che metti in evidenza una frase. La prossima domanda che vi starete facendo è che diamine sia Clippy, ma per questo basta una googlata veloce, non serve l’assistente virtuale.

In ogni caso, Amazon sembra intenzionata ad andare dritta per la sua strada e a spingere l’esperienza di lettura oltre il semplice “sfogliare pagine”: tra buone intenzioni e inca**ature, la battaglia tra tradizione e tecnologia si gioca anche sulle pagine degli e-book. Comunque sia, secondo noi la cosa fondamentale è che ci sia ancora qualcuno che legge libri e non solo caption sui social.

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