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Sei disabile e vuoi prendere i mezzi a Milano? Ti devi (ancora) attaccare al tram

Brutte notizie per i disabili che vivono la città, almeno se si parla di trasporti pubblici. È quanto emerge da un’inchiesta pubblicata da Milanotoday che ha dedicato un servizio in video ai disabili pirata, duo di amici in carrozzina che – lo dice il nome stesso – assale la città per denunciarne barriere architettoniche e […]

Brutte notizie per i disabili che vivono la città, almeno se si parla di trasporti pubblici. È quanto emerge da un’inchiesta pubblicata da Milanotoday che ha dedicato un servizio in video ai disabili pirata, duo di amici in carrozzina che – lo dice il nome stesso – assale la città per denunciarne barriere architettoniche e limitazioni nel settore della viabilità; disagi notevoli per chi, come loro, è costretto a muoversi su una sedia a due ruote.

Il tour parte da Stazione Centrale e si propone di verificare quali siano gli ostacoli che i due protagonisti sono costretti a incontrare se vogliono spostarsi per la città coi mezzi pubblici ATM. La situazione, già ben nota a entrambi, si dimostra subito critica: l’unica metropolitana accessibile è la lilla, insieme, forse, alla gialla se ci arrivi con un po’ di rincorsa. In tante stazioni, infatti, non è presente l’ascensore. Ma la situazione non migliora quando si prova a utilizzare il tram; linea 5, ad esempio. Sì, perché non solo ci sono le sbarre metalliche che, poste in prossimità della fermata, impediscono anche solo l’avvicinamento della carrozzina al mezzo, ma l’accesso è inoltre costituito da un doppio scalino che, se già stretto e ripido e per questo abbastanza disagevole per chi ha le gambe funzionanti, diventa totalmente impraticabile per chi si porta dietro un presidio che lo favorisce negli spostamenti.

Andrey e Maklo – questi i nomi dei pirati – proseguono nei loro sforzi di servirsi del trasporto urbano provando a salire su un autobus, e qui si scopre che, se pur moderne e attrezzate, le vetture consentono l’ingresso di una sola carrozzina per volta, per due non c’è lo spazio a bordo. “E se ne faccio salire più di una l’assicurazione aziendale si rivale su di me”, spiega un autista ATM. E se si vuole viaggiare in due? Si dovrebbero utilizzare i bus lunghi, a più carrozze. Non pervenuti, però. Ma non finisce qui: “se lo spazio destinato alla sedia a rotelle è già occupato” – chiarisce un controllore unitosi alla conversazione – “bisogna aspettare la corsa successiva”. È evidente che l’investimento di oltre 360k euro operato a luglio scorso da ATM per l’ammodernamento del proprio parco mezzi (250 bus elettrici e 80 tram di ultimissima generazione acquistati) non ha però tenuto conto delle esigenze dei disabili.

Anche questo tentativo, perciò, va a vuoto e lascia spazio soltanto a un ironico quanto amaro interrogativo di Andrey: “e se trovo una fidanzata in carrozzina come faccio?”.

Naturalmente la risposta non arriva, né dall’autista, né dalle istituzioni competenti. Ed è proprio a queste ultime che i due ragazzi rivolgono la loro denuncia e da cui pretendono risposte e provvedimenti. Le mail di reclamo all’azienda di trasporto pubblico, da tutti suggerite e mai ascoltate, non sono più sufficienti, qui diventa necessario rivolgersi ai piani alti: Comune di Milano e Regione Lombardia. A corredare la richiesta arriva, sul finale, un’ultima provocatoria proposta alle autorità da parte di uno dei pirati: “Perché non venite voi stessi a fare un giro con noi? Vi aspettiamo con le nostre carrozzine, Signori”.

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