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La sindrome del Grinch esiste davvero, dice la scienza

C’è chi lo ama e chi, al contrario, lo odia con tutto il cuore. Stiamo parlando ovviamente del Natale e più in generale del mese che accompagna questa festività.Un mese che per qualcuno significa regali, cibo, parenti e amici. Dunque felicità. Per altri, invece, parliamo di sbattimenti: file interminabili nei negozi e abbuffate circondati da […]

C’è chi lo ama e chi, al contrario, lo odia con tutto il cuore. Stiamo parlando ovviamente del Natale e più in generale del mese che accompagna questa festività.

Un mese che per qualcuno significa regali, cibo, parenti e amici. Dunque felicità.

Per altri, invece, parliamo di sbattimenti: file interminabili nei negozi e abbuffate circondati da persone che si vedono giusto una volta all’anno e che proprio non sopportiamo, tanto per fare un paio di esempi. Insomma, un incubo.

Molti soffrono della cosiddetta Sindrome del Grinch, una vera e propria repulsione nei confronti del Natale. Se sentite di appartenere a tale categoria, non abbiate paura: secondo la scienza si tratta di una vera e propria sindrome.

Uno studio condotto dall’Università di Copenaghen e pubblicato sul British Medical Journal, infatti, sostiene che il Natale accenda un’area nel nostro cervello. O meglio, questo succede solo a coloro che lo amano.

In coloro che invece soffrono della sindrome, il cervello provoca una vera e propria repulsione.

Che fare quindi per sopravvivere alle festività? Facilissimo, basterebbe fare ciò che si vuole. Se proprio non ci va di trascorrere il Natale con i parenti serpenti, per una volta proviamo a declinare l’invito. E se la fila nei negozi per fare i regali di Natale ci fa venire l’ansia, perché non acquistare tutto online?

Insomma, per tutto esiste una cura, basta solo una buona organizzazione e anche un po’ di coraggio e faccia tosta. Oppure, c’è sempre la possibilità di farsi un bel viaggetto lontani e lontano da tutti.

Articolo scritto da Francesca Solazzo

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