Skip to content
Dimmi come vivi le vacanze estive e ti dirò chi sei / I gusti di gelato più strani che puoi mangiare a Milano / Dove vive Paolo Ruffini a Milano? Facciamo un check / Sarà il caldo, ma qualcuno s’è inventato un’app per inviare messaggi che viaggiano alla velocità di un piccione / Tutto vero, gli italiani bevono sempre meno birra (e, nel caso, preferiscono l’analcolica) / Tra studenti e affitti, com’è vivere in Città Studi? / Belle le vacanze eh, peccato che 1 italiano su 3 tornerà meno riposati di prima / “Sono in vacanza ma dimmi”: il 44% degli italiani controlla le mail di lavoro in vacanza / Non benissimo: Milano prima in Italia per reati e per truffe online / Dopo il parto i papà possono restare a dormire in ospedale: ad Abano Terme parte una piccola (grande) rivoluzione / Dimmi come vivi le vacanze estive e ti dirò chi sei / I gusti di gelato più strani che puoi mangiare a Milano / Dove vive Paolo Ruffini a Milano? Facciamo un check / Sarà il caldo, ma qualcuno s’è inventato un’app per inviare messaggi che viaggiano alla velocità di un piccione / Tutto vero, gli italiani bevono sempre meno birra (e, nel caso, preferiscono l’analcolica) / Tra studenti e affitti, com’è vivere in Città Studi? / Belle le vacanze eh, peccato che 1 italiano su 3 tornerà meno riposati di prima / “Sono in vacanza ma dimmi”: il 44% degli italiani controlla le mail di lavoro in vacanza / Non benissimo: Milano prima in Italia per reati e per truffe online / Dopo il parto i papà possono restare a dormire in ospedale: ad Abano Terme parte una piccola (grande) rivoluzione
CONDIVIDI:
Link copiato!

Australia, modella cade e muore precipitando da una scogliera a causa di un selfie

Individuata la location perfetta, la luce giusta e l’inquadratura impeccabile – quella che permette di ridurre nettamente i soliti tre quarti d’ora di smanettamento su Photoshop – completamente accecati dall’obiettivo di popolare la bacheca di Instagram con il nostro miglior selfie – ammettiamolo – dimentichiamo le più basilari regole dettate dalla prudenza. Probabilmente è quello […]

Individuata la location perfetta, la luce giusta e l’inquadratura impeccabile – quella che permette di ridurre nettamente i soliti tre quarti d’ora di smanettamento su Photoshop – completamente accecati dall’obiettivo di popolare la bacheca di Instagram con il nostro miglior selfie – ammettiamolo – dimentichiamo le più basilari regole dettate dalla prudenza.

Probabilmente è quello che è successo a Madalyn Davis, modella britannica di 21 anni. Scovato un panorama mozzafiato su una scogliera in Australia – luogo, tra l’altro, super instagrammato (sotto l’ hashtag #diamondbay troverete bizzeffe di scatti) – avrebbe scavalcato la recinzione insieme ad alcuni amici per attendere l’alba.

Purtroppo, però, è precipitata da ben 30 metri d’altezza: tutto per colpa di un selfie. E non è l’unico caso. Un’altra donna sarebbe morta in circostanze analoghe la scorsa estate.

La morale della favola è questa: esauriti i selfie con il cane, la migliore amica, quelli in palestra e nel camerino di Zara, evitate luoghi potenzialmente pericolosi. I social faranno volentieri a meno delle vostre foto, tranquilli.

Perché morire per un selfie, anche no!

Articolo scritto da Roberta Favazzo

CONDIVIDI:
Link copiato!