Skip to content
Le 5 cose nate a Milano che hanno (sicuramente) cambiato l’Italia / Esiste un’app che traduce qualsiasi cosa nel tipico linguaggio esaltato di LinkedIn [VIDEO] / Il primo serial killer italiano era di Milano. Ecco chi era e cosa ha fatto / Avete il monopattino elettrico? Occhio che dal 16 maggio cambieranno un po’ di robe / Oh, ma voi lo sapete quanto costa davvero uscire a cena in uno dei locali più prenotati di Milano? Facciamo un check / Oh, voi lo sapete quanto costa davvero mantenere uno stile di vita “milanese”? Capiamo. / Dopo il mobbing, lo straining: quando al lavoro ti “sfiniscono” lentamente / Il Castello Sforzesco “nasconde” molti simboli misteriosi… sapete cosa significano? / Sapevatelo: 6 volte che il dialetto milanese ha influenzato la lingua italiana / 5 cose che i milanesi chiedono davvero a ChatGPT (ma non lo diranno mai) / Le 5 cose nate a Milano che hanno (sicuramente) cambiato l’Italia / Esiste un’app che traduce qualsiasi cosa nel tipico linguaggio esaltato di LinkedIn [VIDEO] / Il primo serial killer italiano era di Milano. Ecco chi era e cosa ha fatto / Avete il monopattino elettrico? Occhio che dal 16 maggio cambieranno un po’ di robe / Oh, ma voi lo sapete quanto costa davvero uscire a cena in uno dei locali più prenotati di Milano? Facciamo un check / Oh, voi lo sapete quanto costa davvero mantenere uno stile di vita “milanese”? Capiamo. / Dopo il mobbing, lo straining: quando al lavoro ti “sfiniscono” lentamente / Il Castello Sforzesco “nasconde” molti simboli misteriosi… sapete cosa significano? / Sapevatelo: 6 volte che il dialetto milanese ha influenzato la lingua italiana / 5 cose che i milanesi chiedono davvero a ChatGPT (ma non lo diranno mai)
CONDIVIDI:
Link copiato!

Australia, modella cade e muore precipitando da una scogliera a causa di un selfie

Individuata la location perfetta, la luce giusta e l’inquadratura impeccabile – quella che permette di ridurre nettamente i soliti tre quarti d’ora di smanettamento su Photoshop – completamente accecati dall’obiettivo di popolare la bacheca di Instagram con il nostro miglior selfie – ammettiamolo – dimentichiamo le più basilari regole dettate dalla prudenza. Probabilmente è quello […]

Individuata la location perfetta, la luce giusta e l’inquadratura impeccabile – quella che permette di ridurre nettamente i soliti tre quarti d’ora di smanettamento su Photoshop – completamente accecati dall’obiettivo di popolare la bacheca di Instagram con il nostro miglior selfie – ammettiamolo – dimentichiamo le più basilari regole dettate dalla prudenza.

Probabilmente è quello che è successo a Madalyn Davis, modella britannica di 21 anni. Scovato un panorama mozzafiato su una scogliera in Australia – luogo, tra l’altro, super instagrammato (sotto l’ hashtag #diamondbay troverete bizzeffe di scatti) – avrebbe scavalcato la recinzione insieme ad alcuni amici per attendere l’alba.

Purtroppo, però, è precipitata da ben 30 metri d’altezza: tutto per colpa di un selfie. E non è l’unico caso. Un’altra donna sarebbe morta in circostanze analoghe la scorsa estate.

La morale della favola è questa: esauriti i selfie con il cane, la migliore amica, quelli in palestra e nel camerino di Zara, evitate luoghi potenzialmente pericolosi. I social faranno volentieri a meno delle vostre foto, tranquilli.

Perché morire per un selfie, anche no!

Articolo scritto da Roberta Favazzo

CONDIVIDI:
Link copiato!