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Imbruttiti consumatori delle esperienze culturali pullulanti nella nostra città, preparatevi a respirare – attraverso la mascherina, of course – il profumo delle sale piene di storia dei musei.

Si riparte dalla cultura è stato uno dei tanti tormentoni rimbalzati fin dall’inizio dell’emergenza covid; adesso però che la fase 2 è partita a tutti gli effetti, qualche dato concreto comincia a emergere e a Palazzo Marino ci si dà un gran da fare per organizzare questa agognata ripresa di una graduale vita della città. E proprio la cultura è uno dei settori pronti a ripartire dalla prossima settimana, precisamente il 19 maggio, giorno in cui prende avvio il Piano di riapertura sperimentale dei musei civici milanesi, presentato lunedì scorso in Commissione Cultura/Turismo dall’assessore Filippo Del Corno e dal direttore Cultura Marco Minoja.

Il Piano –  come si legge nella nota dell’ufficio stampa del Comune di Milano –  rappresenta un’ipotesi di riapertura, da qui all’estate, dei musei civici milanesi e “definisce modalità e condizioni pensate per conciliare gradualità della ripresa e sicurezza dei lavoratori e del pubblico”. Questo, chiaramente, resta subordinato all’emanazione di un provvedimento del Governo. Insomma, si naviga a vista.

I criteri della gradualità e della distribuzione delle aperture a scacchiera sul territorio sono quelli che contraddistinguono l’esercizio di questa importante manovra post-lockdown: la prima settimana, dal 19 al 24 maggio, sarà fondamentale per testare strutture, servizi e piattaforme web necessarie affinchè tutto funzoni.

Nel dettaglio, si partirà in questo modo: martedì 19, mercoledì 20 e giovedì 21 maggio è prevista l’apertura di Musei del Castello Sforzesco, Museo di Storia Naturale, GAM|Galleria d’Arte Moderna, Acquario Civico, Casa Museo Boschi-Di Stefano. Venerdì 22, sabato 23 e domenica 24 maggio è invece il turno di Museo del Novecento, Museo Civico Archeologico, Palazzo Morando|Costume Moda Immagine, MUDEC|Museo delle Culture.

Per l’ingresso a tutti i musei civici è prevista la prenotazione sulla piattaforma web realizzata appositamente dal concessionario per i servizi di biglietteria.

Palazzo Reale riaprirà a partire dal 28 maggio, con le sale già impegnate a ospitare le mostre temporaneamente sospese dall’8 marzo scorso e dedicate a Georges de la Tour (fino al 27 settembre), “Tuthankamon. Viaggio oltre le tenebre” (fino al 30 agosto) e “Roberto Cotroneo. Genius Loci” (fino al 26 luglio).

Il PAC|Padiglione d’Arte Contemporanea ha rischedulato il proprio calendario espositivo spostando a ottobre l’inaugurazione della personale di Tania Bruguera, nell’ambito della manifestazione “I talenti delle donne”, e durante tutta l’estate, a partire dal 25 giugno, proporrà una riedizione di “Performing PAC. Made of Sound”, incentrata sull’interazione tra arte contemporanea e musica.

Anche per quanto riguarda le Biblioteche, il prossimo 18 maggio scatterà la riapertura, cominciando con la Biblioteca Sormani e alcuni altri istituti rionali che riattiveranno il servizio di prestito per le prenotazioni effettuate a marzo e la restituzione dei prestiti in corso.

Articolo scritto da Maria Teresa Falqui


Il Milanese Imbruttito