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Lifestyle
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Poche cose nella mia vita di Milanese Imbruttito mi hanno messo a disagio come il dover ammettere pubblicamente di non avere un iPhone. Le reazioni dei miei interlocutori, in media, spaziavano dallo “Stai scherzando, vero?” al “Vabbeh, sono scelte”, detto con la stessa sincerità di chi si definisce milanese ma abita a Bollate. Il tutto con contorno di sguardi e sguardini vari che d’un tratto – nell’arco di quei 5 secondi di doloroso coming out tecnologico – si facevano cupi, diffidenti, giudicanti, lasciando sottintendere una sorta di Povero giargiana, fai quasi tenerezza. Tremendo.

Così, superando i miei traumi adolescenziali legati ad Apple (ricordo ancora quella volta in cui pensai di poter ricaricare per 15 minuti il mio iPod collegandolo al computer della biblioteca, salvo poi scoprire che il mio intero archivio iTunes era stato sostituito da quello del bibliotecario, unicamente a base di Albano e Lacuna Coil), qualche mese fa ho deciso di compiere il grande passo, prenotare il mio appuntamento all’Apple Store e sì, passare all’iPhone. Un cambiamento radicale di vita che ha coinciso, settimana più settimana meno, con l’acquisizione dello status definitivo di Residente nel Comune di Milano e proprietario di casa. Coincidenze? Io non credo.

Così ho fatto il mio ingresso ufficiale nel mondo iOS, segnato da una fatica indicibile per trascinare le mie chat di Whatsapp nel nuovo sistema operativo, ma anche da un applauso collettivo da parte della comunità dei Milanesi Imbruttiti, pronti ad accogliermi a braccia aperte come un figliol prodigo finalmente rinsavito. I primi giorni, lo confesso, sono stati alquanto traumatici: fra trascina su, trascina giù, schiaccia di lato e app nuove di zecca, mi sentivo come mio padre quando nel ’95 tentava di programmare il videoregistratore VHS per registrare le partite: sopraffatto e irritato da cotanto cambiamento tecnologico. E sì, il fantasma del buon Steve Jobs potrebbe essersi sentito chiamare un tantino in causa dalle mie imprecazioni. Sorry.

Poi, però, a poco a poco ho iniziato a capire, supportato dalla costante assistenza di tutti quelli che mi avevano spinto verso il lato mordicchiato della Mela. Il primissimo improvement, devo ammetterlo, ha riguardato quella deliziosa fiera della vanità che sono i social: la qualità delle mie foto è migliorata in un batter d’occhio, ho imparato a regolare la luminosità e tutti gli altri blah blah di sorta, e ho iniziato a sentirmi un caspita di Mario Testino della Martesana. Senza contare che ho finalmente potuto scaricare quell’app miracolosa (di cui non farò il nome, perché se non la conosci non la meriti) con cui molti miei amici si sono tolti per anni dozzine di chili dal girovita, senza deformare gli sfondi come in una riproposizione sciatta degli orologi molli di Dalí.

La seconda grande scoperta, poi, è stata Siri. Ok, mi ha raccontato barzellette orribili del calibro di “Come fa il pulcino appassionato di informatica? Micro-cip” (brividi), ma mi è stata invece utilissima in tanti casi. Perché di assistenti virtuali ce ne sono tanti, è vero, ma solo Siri ti capisce nel profondo, cogliendo la tua disperazione e aiutandoti senza giudicare davanti a domande come “Hey Siri, mi indichi la pasticceria più vicina?”. Per il resto, oltre al fatto di poter chiedere finalmente in prestito caricatori e cavetti vari senza dover intavolare spinosissime spiegazioni su che cosa sia una micro-Usb, l’essere entrato in possesso anche degli AirPods d’ordinanza mi ha permesso di sentirmi parte di una comunità altamente esclusiva: quella dei ragazzi dall’orecchino di (non-)perla che in metro si riconoscono, si sorridono dietro la mascherina e si scambiano sguardi d’intesa. Il mio prossimo obiettivo, dunque? Restituire alla comunità dei Milanesi Imbruttiti con iPhone & co almeno un pizzico dell’aiuto concreto che mi è stato dato in questi mesi di transizione. Magari chissà, potrei persino pensare di prestare il mio caricabatterie a quelli che non lo troveranno nella confezione del loro iPhone 12. Pffff.

Articolo scritto da Leonardo Da Princi


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