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Matrimonio su Zoom: distanti 6mila km dicono “Sì” davanti al computer

Abbiamo capito che online si può fare ed essere ciò che si vuole. Il web pullula di opportunità, basta solo coglierle. Carpe diem amici. Sarà per questo che chi ha deciso di sposarsi nel 2020, cascasse il mondo e scoppiasse una pandemia globale, è determinato a portare a casa l’obiettivo. Questi matrimoni s’hanno da fare.Tralasciando […]

Abbiamo capito che online si può fare ed essere ciò che si vuole. Il web pullula di opportunità, basta solo coglierle. Carpe diem amici. Sarà per questo che chi ha deciso di sposarsi nel 2020, cascasse il mondo e scoppiasse una pandemia globale, è determinato a portare a casa l’obiettivo. Questi matrimoni s’hanno da fare.

Tralasciando l’annata di merda che già dovrebbe far desistere dal compiere il dispendioso fattaccio, e il fatto che l’amore non dovrebbe avere una deadline – quindi tanto vale aspettare -, c’è chi ha ovviato al problema Covid organizzando un matrimonio su Zoom.

La nota piattaforma utilizzata per i meeting d’ufficio si è trasforma così, per due ragazzi, rispettivamente di New York e Buenos Aires innamoratisi a Denver (USA), nella romantica versione online dell’altare di una chiesa.

Questo perché, dopo i primi 10 mesi passati assieme nella capitale del Colorado, Scott Marmon e Agustina Montefiori si sono dovuti separare: la ragazza è tornata nella sua città d’origine. Nell’attesa che Scott ottenga il ricongiungimento familiare e torni ad abbracciare la sua bella, l’unica soluzione era dunque un bel matrimonio virtuale.

I 6000 km di distanza non sono bastati per mettere i bastoni fra le ruote a questi due piccioncini, così neppure la pandemia. A questo punto mi chiedo: cosa potrà mai riuscire a separarli?

Hanno anche rinunciato al banchetto in nome dell’amore. Il banchetto, dico solo questo.

Credit immagine copertina

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