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Lifestyle
emojisesso

Se già la questione del centimetro più centimetro meno non vi faceva dormire la notte, il nuovo metro di giudizio che stabilisce chi è più aitante a letto e chi invece farebbe meglio ad appendere il regale augello al chiodo, lascia ancora più perplessi. Secondo uno studio pubblicato sulla rivista Plos One, scopa di più chi sa usare bene le emoji. L'abbiamo detto, in francese.

Non serve quindi essere un sommelier degli organi genitali, un guru del sesso tantrico o un Indiana Jones del punto G: basta saper metter mano alle emoticon giuste. Oltre a una vita sessuale più ricca, infatti, il corretto uso delle faccine implementerebbe notevolemente anche le probabilità di avere appuntamenti più frequenti e di successo. A scoprire quest'insolita correlazione sono stati ben due studi condotti dai ricercatori del Kinsey Institute.

Partiamo dal primo: un sondaggio su 5.327 single americani eterosessuali di età compresa tra i 18 e i 94 anni, a cui è stato chiesto se facessero uso di emoji e perché, oltre ad alcune domande inerenti la sfera della sessualità e del dating.

I dati emersi hanno rivelato che il 38% non le usa mai; il 29% pochissimo; il 28% regolarmente; il 3% almeno una a messaggio e il 2,5% più di una. Le motivazioni della scelta di questi simpatici ornamenti vanno dal dare più personalità alla comunicazione, all'esprimere in maniera veloce i sentimenti, fino a rendere la messaggiata più rapida.

La conclusione? L'uso continuo di emoji porta ad avere più primi appuntamenti e incontri di letto frequenti.

Passiamo ora al secondo studio, nient'altro che una prova del nove del precedente: un sondaggio online su un campione di 275 adulti eterosessuali tra i 18 e i 71 anni. In questo caso, l'uso delle emoji era così comune che solo il 3% ha ammesso di snobbarle.

Qui la ricerca ha subito una svolta: i soggetti esaminati hanno ottenuto più secondi incontri e partner sessuali; sono riusciti a baciare e fare sesso già alla prima uscita e qualcuno persino a iniziare una relazione.

Questo perché, come spiegano le menti del Kinsey Institute, "Le persone che usano le emoji più spesso potrebbero essere più brave a formare connessioni con gli altri".

Rassumendo tutto lo spiegone qui sopra, gli utilizzatori seriali di emoji non andrebbero mai in bianco, non perché siano dei fenomeni dell'industria pornografica, ma perché inviano i giusti segnali grafici.

Peccato che i ricercatori non abbiano analizzato, individuato e svelato con quali emoji si va a colpo sicuro. Conoscerle avrebbe sicuramente fatto comodo.


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