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A Milano arriva lo smart parking: i parcheggi liberi verranno segnalati su una app grazie a sensori e telecamere

Basterà dare un occhio ad una mappa in tempo reale, che sarà fruibile da una specifica app, per scovare la striscia blu più vicina. Taaac!

Raga notiziona: a Milano sta per arrivare lo smart parking, destinato a rendere più easy le nostre vasche nella City. Abbiamo finito di trascorrere le ore cercando un buco libero per il parcheggio: grazie a un sistema di sensori e telecamere sapremo immediatamente se c’è uno spazio disponibile, e al contempo sarà più semplice stanare le irregolarità di sosta. Basterà dare un occhio a una mappa in tempo reale, che sarà fruibile da una specifica app, per scovare la striscia blu più vicina. Taaac!

“Dal nostro punto di vista queste tecnologie offriranno la possibilità di riconoscere immediatamente un’auto in sosta irregolare perché priva dello strumento di pagamento o perché col pedaggio scaduto”, ha spiegato Arrigo Giana, dg di Atm. “A questo si abbina il sistema di lettura digitale delle targhe, eagle eye, già usato dai dipendenti Atm, che consente di sanzionare le soste irregolari”. Bye bye furbetti. L’idea non è quella di far fioccare le multe come se piovesse eh. La digitalizzazione punta soprattutto a creare un disincentivo all’irregolarità. “Quindi da una parte ci aiuterà a scoraggiare atteggiamenti e comportamenti fuori norma, dall’altra a fornire informazioni precise per orientare le scelte dei nostri clienti”, ha confermato Giana.

Dai dai, questa news ci gasa. Quando si parte? Lo smart parking è attualmente in via di sperimentazione, purtroppo. Sarebbe stato bello uscire subito di casa e andare in centro senza sbattimenti. Un po’ di pazienza, ancora non si conoscono le strade da dove scatteranno i primi test, ma non dovrebbe mancare molto, si parla di fine anno o inizio 2023. Nell’attesa, se vi interessa, Atm si prepara ad assumere un botto di nuovi professionisti. “Circa 650 persone nel corso dell’anno, da ruoli di front line, autisti, personale manutentivo, a ruoli più specialistici, come tecnici e ingegneri o ancora per il ruolo di staff legato al mondo finanziario e organizzativo”.

“L’azienda sta lavorando poi per rimuovere alcune barriere di carattere economico che, a partire dai costi per la formazione fino ai prezzi degli affitti in città, frenerebbero l’interesse a essere assunti in Atm”, ha spiegato Giana. E quindi ben vengano anche i Giargiana, meglio se young Giargiana. “Abbiamo fatto convenzioni con pensionati universitari che in questi due anni di Covid sono state poco frequentati e stiamo valutando la possibilità che l’azienda funga da camera di compensazione fra offerta di mercato e la domanda generata dalle nuove assunzioni, soprattutto per i giovani”. Top dai. 

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