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Covid a Shanghai, non benissimo: Tesla riapre, ma i dipendenti dormiranno in fabbrica (sul pavimento)

Il gigante delle auto elettriche di Elon Musk ha riavviato la produzione, ferma dal 28 marzo a causa del duro lockdown. I dipendenti che tornano al lavoro, però, dovranno restare chiusi in fabbrica

La situazione lockdown a Shanghai è talmente assurda che lamentarci del caro benzina – tutto sommato – sembra proprio un privilegio. Se vi state minimamente informando sull’andazzo della strategia zero Covid di Xi Jinping, allora sapete già di cosa stiamo parlando: residenti chiusi a forza nelle loro abitazioni, distribuzione del cibo e dell’acqua difficoltosa, aggressioni a chi prova a opporsi e padiglioni stile lazzaretti in cui viene rinchiusa la gente positiva. Tutto assurdo. In queste ultime ore, però, pare che le misure si stiano gradualmente allentando, anche se l’organizzazione generale non può che lasciare basiti. Parliamo di Tesla, ad esempio: il gigante delle auto elettriche di Elon Musk ha riavviato i motori del suo stabilimento cinese, la cui produzione era ferma dal 28 marzo con conseguente perdita di quasi 40mila vetture. Per riaprire, Tesla ha accettato la soluzione delle autorità locali di far dormire i dipendenti all’interno della struttura fino al primo maggio. Questo, evidentemente, per evitare che abbiano contatti con l’esterno e quindi si contagino. Mmm, occhei.

Come potrete facilmente immaginare, dormire in una fabbrica non è proprio come soggiornare all’Hilton. Ciascun dipendente è stato dotato di un sacco a pelo e di un materasso, ma visto che non ci sono dormitori, dovranno dormire sul pavimento. Ma si può? Nello stabilimento – almeno – sono presenti aree per la doccia, l’intrattenimento e la ristorazione. Le cose praticamente vanno così: durante le prime 72 ore, i lavoratori dovranno sottoporsi a un test rapido al giorno. Due volte al giorno verrà fatto un check alla temperatura, mentre le mani bisognerà lavarsele quattro volte nell’arco di 24h, due la mattina e due il pomeriggio. Ai dipendenti sono garantiti tre pasti e, come compenso, sono previsti indicativamente 400 yuan al giorno, cioè 63 dollari, anche se poi dipende dalle mansioni. 

Non tutti i lavoratori però possono rinchiudersi in questo Squid Game versione fabbrica. Bisogna infatti rispettare due requisiti: abitare in una zona residenziale con un basso tasso di contagi e aver ricevuto due dosi di vaccino. Ah, stando a quanto riferito dalle fonti interne, i turni di lavoro dureranno 12 ore, sei giorni a settimana con un giorno di riposo. Figa pesante. C’è da dire comunque che Tesla non è l’unica azienda ad aver scelto questa modalità di lavoro, in tutto sono oltre 600. Tra queste, General Motors, Quanta Computer, che produce laptop per la Apple, e Shanghai Port, il più grande porto container al mondo. E insomma raga, meglio tenerci i nostri problemi… no?

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