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Piantare alberi a manetta potrebbe essere l’unica soluzione per salvare le città e le persone che ci vivono

In un report dell’organizzazione americana Nature Conservancy si sottolineano i vantaggi del verde non solo per l’ambiente, ma anche per l’uomo

Caldo infernale e smog a manetta sono sempre presenti, soprattutto nella nostra Milano. E si sa, dove c’è più verde, l’aria è più pulita e il calore si fa sentire di meno. La conseguenza logica è quindi quella di piantumare le nostre città del maggior numero di alberi possibile, in modo da evitare di morire soffocati tra l’asfalto e il cemento. E il piantare alberi pare proprio avere effetti diretti – e positivi – anche sulla salute pubblica dei cittadini, vista la preziosissima capacità di ripulire l’aria che respiriamo quotidianamente. E se prima questa sembrava solo una di quelle cose che si dicono tanto per, adesso c’è qualcuno che spinge per considerare le aree verdi come vere e proprie strutture di sanità pubblica. A spingere sul tema è l’organizzazione americana Nature Conservancy, che in un paper scientifico ricco di dati ha spiegato tutti i benefici che si potrebbero ottenere. L’obiettivo è quello di insistere affinché il piantare alberi venga incluso nei finanziamenti per la salute pubblica. D’altronde i vantaggi sono ben evidenti nella grafica qua sotto:

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Forse gli amici americani non hanno poi tutti i torti, raga. Basti pensare che nel mondo circa 3/4 milioni di persone muoiono ogni anno per colpa dell’inquinamento atmosferico: asma, crisi cardiache o ictus dovuti proprio allo smog. Senza contare i morti per le ondate di calore, sempre più frequenti.

Gli studi della organization hanno dimostrato che l’investimento negli alberi è a basso costo e ad alto rendimento. In pratica, con 8 dollari a persona all’anno di media, si potrebbe prevenire la perdita di alberi e sarebbe anche possibile aumentare l’uso dei benefici dei nostri polmoni verdi. Pensiamoci su.

Il report della Nature Conservancy indica anche una enorme disparità della prospettiva di vita (addirittura di un decennio) da quartiere a quartiere (negli USA), in base alla presenza o meno di aree verdi. Assurdo. Intanto, nell’attesa di un intervento pubblico, Il documento propone una serie di suggerimenti che possono essere utilizzati da istituzioni ma anche da privati cittadini per favorire la piantumazione:

–       Attuare politiche che incoraggino i privati cittadini a piantare alberi

–       Collegare il finanziamento di alberi e parchi a obiettivi sanitari

–       Facilitare la collaborazione di agenzie di salute pubblica e agenzie ambientali

–       Educare la popolazione sui benefici della salute pubblica del piantare alberi così come sull’impatto economico delle zone verdi

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