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L’ideona per svoltare la domenica: il Palio dell’Agnolotto nell’Oltrepò Pavese

Il 30 aprile dalle 17 all'Olmo Napoleonico di Golferenzo, provincia di Pavia, sfida di beneficenza a favore dell’associazione Chicco per Emdibir. Protagonista l'agnolotto, pasta ripiena di carne tipica della tradizione dell’Oltrepò Pavese.

Situa classica del venerdì: che facciamo nel weekend? Dai che c’è il sole, usciamo, becchiamoci con qualche amico, mangiamo una roba insieme. Ok, ma dove? Figa sbatti. Per fortuna che c’è l’Imbruttito con la pappa pronta, e mai termine fu più pennellato: domenica 30 aprile va in scena la quinta edizione de Il Palio dell’Agnolotto, cioè la famosa pasta ripiena. Save the date: la manifestazione primaverile partirà alle 17 presso Olmo Napoleonico di Golferenzo, provincia di Pavia. Un’ora e quaranta dalla City, fattibile. Poi raga, siamo nei giorni del ponte del primo maggio: cadendo di lunedì e agganciando il weekend possiamo avere giusto tre giorni free, che però sono abbastanza per farci un girettino nell’Oltrepò Pavese. Oltre al Palio, in zona ci sono sempre un botto di robe fighe da fare: itinerari storico-culturali, passeggiate a piedi e in bici, degustazioni, feste e visite a borghetti deliziosi.

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Ma perché il Palio, direte voi? Non è una sagra? Eh no! Si tratta di una sfida di beneficenza a favore dell’associazione Chicco per Emdibir, diretta da agronomi dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza impegnata da diversi anni nello sviluppo rurale ed educativo a Emdibir, nel cuore dell’Etiopia. Protagonista di questa gara special – come anticipato – è l’agnolotto, pasta ripiena di carne tipica della tradizione dell’Oltrepò Pavese. Gli chef Silvano Vanzulli e Danilo Nembrini, da sempre colonne portanti dell’organizzazione, quest’anno si dedicheranno al coordinamento della cucina. Rinnovata e sempre top la giuria tecnica presieduta da Luigi Gandola, chef del lago di Como. A lui si uniranno Silvano Prada del Four Season Milan, Luca Angori da Genova, Rosanna e Bruno Colombi, Roberto Scovenna e Stefano Calvi portavoce e rappresentanti del territorio. Madrina della serata sarà la mitica Susanna Messaggio, affiancata da Davide Calvi e Andrea Defilippi del gruppo teatrale G74di Oliva Gessi. Tutti i piatti saranno giudicati dalla platea di esperti e da una giuria popolare composta da chi avrà il piacere di prendere parte alla degustazione.

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Al termine dell’evento verranno premiati i tre migliori agnolotti e sarà assegnato il premio speciale per il migliore impiattamento, in onore di Alemayeu, l’agronomo responsabile degli orti in Etiopia scomparso nel 2018. Tutto molto interessante (e appetitoso). Adesso vi facciamo venire l’acquolina: ad aprire l’evento, un aperitivo a base di salame di Varzi, offerto dal laboratorio artigianale delle sorelle Buscone di Bosmenso e pane artigianale di Casa Monache di Torricella Verzate. Roba che potremmo essere già a posto così, per dire. Volete sapere come partecipare? Allora, i posti disponibili sono 250 e tocca prenotare via mail o via call. Tutti i dettagli, compresi quelli per la donazione, li trovate comunque sul sito. Offerta consigliata: 30 euro per gli adulti, 10 per i nani dai 7 ai 14 anni. Sono soldi ben spesi eh, non solo perché l’agnolotto è tanta roba, ma perché la donazione andrà davvero dove deve andare. Per dire, l’anno scorso grazie alle galline acquistate e mantenute e ai pollai costruiti, i bimbi di Zizencho (Ethiopia – Eparchia di Emdibir) adesso possono gustarsi un uovo sodo a testa a settimana. Un apporto proteico per loro molto importante visto che è l’unico. Una cosa: ocio che le prenotazioni sono aperte fino a venerdì 28 aprile.

Che dite, ci becchiamo lì?

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