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Successone per l’iniziativa del borghetto di Ollolai, in Sardegna: case a 1 euro per i nomadi digitali

Work from Ollolai è stata pensata per combattere lo spopolamento: qui lavoratori da remoto potranno trovare alloggi super cheap e tutta la pace di cui hanno bisogno

Ollolai di qua, Ollolai di là. Ma cosa sta succedendo in questo paesino sperduto in quel di Nuoro, di cui si parla ormai da giorni? Succede che per combattere lo spopolamento il piccolo comune sardo di appena 1200 anime, ha promosso l’iniziativa Work from Ollolai/Traballa dae Ollolai, in collab con l’associazioneculturale Sa Mata. Si tratta di un’ideona del Primo Cittadino Francesco Columbu che ha l’obiettivo di dare nuova vita – letteralmente – alle residenze di Ollolai che stanno lì da anni a fare le ragnatele. Magari trasformandole in dimore dal sapore internazionale, dove professionisti da tutta Italia e dal mondo potranno vivere e lavorare in smart working. Fico.

L’iniziativa – con un claim super catchy che recita: “Sei interessato a lavorare da remoto dalla bellissima Sardegna, in Italia, per solo 1 euro?” – è dedicata a tutti i professionisti che possono permettersi di lavorare da qualsiasi luogo e qualsiasi lago. Cit. In particolare a quelli che desiderano contribuire alla crescita del territorio e della sua comunità, “condividendo le proprie conoscenze attraverso presentazioni, lezioni o progetti relativi ai rispettivi campi, carriere o esperienze”. Oh raga: successone.

Lo dimostrano le oltre 1000 richieste ricevute in pochissimo tempo dagli enti organizzatori. Da Singapore, dal Messico, dal Perù, ma anche dal Sudafrica, dall’India e ovviamente dall’Europa. La prima nomade digitale approdata a Ollolai si chiama Clarese Partis, fa la designer e arriva dalla California. “Il mio obiettivo è quello di fare il mio lavoro ovunque mi trovi, servendomi della rete e delle nuove tecnologie – ha dichiarato all’Ansa – Quando si è presentata l’opportunità di partire per Ollolai ero entusiasta di venire per godere di una nuova natura, delle montagne e dall’aria fresca. Ci sono da pochi giorni e ci starò un mese, ma devo dire che vivere qui è meglio di quanto mi aspettassi e l’accoglienza è stata calorosissima. C’è così tanto da esplorare in Sardegna e sono felice di immergermi all’interno dell’isola e nella sua cultura”.

“Accoglieremo a braccia aperte tutti quelli che vorranno venire, in base agli alloggi che abbiamo a disposizione”, ha detto fierissimo il Sindaco Columbu. “La loro presenza rivitalizzerà il paese, che offre natura, tranquillità, cibo sano, tradizioni e una comunità accogliente”. Il posticino, comunque, non è affatto male. Pensate, è una delle poche Zone Blu del Pianeta, aka una delle cinque aree dove vive la maggiore concentrazione di individui più longevi, con molti di loro che hanno sorpassato brillantemente il traguardo delle 100 candeline. Chapeau! Interessa? Candidarsi è super easy, basta accedere alla pagina Internet dedicata e compilare con le proprie info.

Autore: Giulia Galbiati

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