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E niente, è aumentato anche il prezzo del panettone (del 37%)

Adesso il prezzo medio di un panettone artigianale è di 30/35 euro al chilo, di più quindi rispetto ai 26/28 di due anni fa. Meglio allora buttarsi sui mini panettoni.

Oh, ci siamo persi via anche il panettone. La certezza granitica del nostro Natale continuerà comunque ad essere una certezza ma figa, a che prezzo! Come ci fa sapere un approfondimento di Corriere, adesso il prezzo medio di un panettone artigianale è di 30/35 euro al chilo, di più quindi rispetto ai 26/28 di due anni fa. Se poi voi il panettone lo volete gourmet, ad opera di pasticcerie di livello, allora preparatevi a sganciare più un bel po’ di deca: tipo, il panettone tradizionale da un chilo di Marchesi costa 46 euro, quello di Cucchi 45, se lo volete del king Iginio Massari almeno 43, 42 da Cova e Gattullo, ma se prendete quello di Peck potete “cavarvela” con 36. Ah, volete fare gli sboroni level Pro? E allora buttatevi sugli stellati: 55 euro il panettone by Niko Romito e Da Vittorio, Mr. Cracco lo propone a partire da 49. Quello di Cannavacciuolo invece viene 43.

Ma perché ‘sto aumento, direte voi. Mica per cattiveria, è che sono aumentati i costi della produzione industriale e di conseguenza tocca rialzare anche il prezzo del prodotto. Come ha spiegato a Corriere Stefano Vergani, ad dell’azienda di famiglia, oggi costa molto l’uva sultanina della Turchia, per non parlare dello zucchero ai massimi storici. “Secondo i nostri dati, rispetto al periodo prebellico, il costo dell’energia registra un più 160%, il gas più 153%, il frumento più 39, il burro più 54, le uova più 91”. Comunque il trend non è nuovo, anzi. Già l’anno scorso il prezzo dei panettoni era salito del +8% rispetto al 2021, come segnalato dall’Osservatorio Nazionale Federconsumatori. La colpa, un anno fa, era soprattutto della farina di frumento, salita di oltre il 63%.

La soluzione, per molti, sarà il mini panettone. Che costa ovviamente di meno, ma a fronte evidentemente di una quantità ridottissima. Ma, della serie, meglio di niente. “Ci aspettiamo un trend di crescita anche questo Natale — ammette a Corriere Stefano Tiberga per Codacons — e riportiamo anche un’altra tendenza: molti consumatori per risparmiare acquistano i panettoni in versione ridotta rispetto a quelli da un chilo”. Se mai ce ne fosse bisogno, la situazione è confermata anche da Matteo Cunsolo, presidente dell’Associazione panificatori di Confcommercio Milano: rispetto al periodo precedente alla guerra in Ucraina, il costo medio di vendita dei panettoni artigianali è cresciuto di circa il 20%. A causa del conflitto, infatti, sono salite le spese sia per le materie prime sia per l’energia.

E ce ne siamo accorti.

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