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Quanto costa la vita da universitari? Spoiler: una fucilata

Un rapporto UDU-Federconsumatori ha rivelato come sono distribuite le spese per gli studenti e quanto spendono in un anno. Spoiler: non benissimo.

Raga, se pensavate che studiare fosse ancora un diritto garantito dalla Costituzione, beh, forse è il momento di aggiornare i vostri ideali. A quanto pare, frequentare l’università in Italia è diventato un lusso che manco un mese in un resort a Dubai. Un rapporto elaborato da UDU (Unione degli Universitari) e Federconsumatori, analizzato da Skuola.net, ha fatto un check su come sono distribuite le spese per gli studenti e quindi quanto devono tirare fuori in un anno. Spoiler: non benissimo.

Partiamo dai numeri: gli studenti in sede saranno pure belli comfy, ma devono scucire circa 9mila euro all’anno. Tutto vero. Per chi ha la “fortuna” di essere pendolare, la cifra sale invece a 10 k. E non parliamo dei fuori sede, che devono avere in tasca almeno 17mila euro da spendere all’anno, con picchi che toccano i 19mila al Nord. In pratica, se non siete figli di un magnate del petrolio, probabilmente finirete per pagare il vostro debito universitario fino a quando i vostri nipoti non andranno in pensione. Ovvio, non sono le uni a costare così tanto, ma la somma di tutte le spese che deve affrontare uno studente.

Chiaro no?

Uno dei grandi protagonisti di questa epopea di disperazione è senza dubbio il famigerato affitto. Sì, perché secondo gli ultimi dati, per una stanza singola la media nazionale è di 461 euro al mese, con un bel +7% rispetto all’anno scorso. Che manco sarebbe tantissimo, se non fosse che invece a Milano la media sale a 637. Per una stanza. Passiamo al cibo: se avete il coraggio di mangiare in una mensa universitaria, preparatevi a sborsare tra i 5,50 e i 7,50 euro a pasto. Se invece decidete di trattarvi bene e concedervi un paio di ristoranti all’anno (sì, proprio un paio, due), vi troverete a pagare tra i 266 e i 352 euro l’anno, a seconda che viviate al sud o al nord. E risparmiare cucinando a casa? Beh, sappiate che anche lì vi aspettano spese non proprio indifferenti: intorno ai 330 euro al nord, un po’ meno al sud, ma comunque una bella botta.

Non possiamo dimenticare, ovviamente, i materiali didattici. Costo totale: circa 1.600 euro l’anno. Poi ci sono gli svaghi, perché anche in sessione ogni tanto si deve uscire. Tra cinema, teatri e (rari) aperitivi, la spesa può arrivare a 874 euro l’anno. E per chi volesse “addirittura” fare attività fisica, beh, aggiungiamo altri 931 euro per attività sportive e simili.

Parliamo di salute. Solo 4 città su 18 offrono il medico gratis ai fuori sede. Gli esclusi dovranno invece pagare tra i 400 e i 540 euro all’anno. E se, nel frattempo, l’ansia da prestazione accademica porta a cercare aiuto da uno psicologo, aggiungiamo 1.700 euro per un consulto settimanale.

Speravate forse nel bonus psicologo? Ahahahaha.

Ah e infine, c’è la questione delle tasse universitarie. Sebbene la famosa “no tax area” esoneri una parte degli studenti, per chi paga l’importo medio si aggira sui 930 euro. Ma se appartenete alle fasce dei paganti, siamo sui 1.463 euro. Ma ehi, almeno abbiamo ancora la cultura e i caffè della macchinetta a 50 centesimi, giusto? Ah, no pure quella è aumentata.

Autrice: Francesca Tortini

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