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Bene, ma non benissimo: il 39% dei milanesi soffre di patologie croniche

Secondo quanto emerge da una ricerca UniSalute-Nomisma circa quattro abitanti della City su dieci soffre di una malattia cronica, soprattutto allergie.

Pensa alla salute, dicevano.

Eh, grazie al caz*o. Ci pensiamo pure troppo, considerati gli acciacchi e i malanni contro i quali ci tocca combattere. Un botto di milanesi – il 39% – hanno quotidianamente a che fare con quegli sbatti chiamati “patologie croniche“, che possono andare da allergie a malattie cardiache. Peso.

La notizia è questa: secondo quanto emerge dai dati raccolti per l’Osservatorio Sanità1 di UniSalute dall’istituto di ricerca Nomisma, che ha interrogato in merito un campione di cittadini del capoluogo lombardo, circa quattro su dieci (il 39%, appunto) soffrono di una malattia cronica. Nello specifico, secondo lo studio, il 16% dei milanesi dichiara di essere affetto da una patologia cronica, e il 23% da due o più patologie. Il dato sul quale riflettere, è che la percentuale complessiva è leggermente più alta rispetto alla media nazionale (36%), e la più elevata tra le 8 province su cui è stata svolta un’analisi locale. 

Patologie croniche, quali sono?

Nella definizione di cronicità rientrano malattie anche molto diverse tra loro, che in alcuni casi possono seriamente compromettere la qualità della vita di chi ne soffre. Le patologie croniche più diffuse a Milano sono le malattie allergiche, che colpiscono una persona su cinque (20%). Una vera rottura di co*lioni, possiamo dirlo? Al secondo posto c’è l’ipertensione arteriosa (18%), e al terzo le malattie che riguardano le articolazioni, come l’artrosi e l’artrite (14%), che pure regalano tutto tranne che gioie. Seguono l’osteoporosi (7%), l’asma (7%) e le malattie cardiache (6%). Ampliando il campo di osservazione ai nuclei familiari, emerge che in più di una famiglia milanese su quattro c’è almeno una persona affetta da ipertensione (29%) e/o da una malattia allergica (28%).

Chiaramente, chi soffre di queste menate si sente in botta. Le patologie croniche, infatti, possono rappresentare un ostacolo importante nella quotidianità, come emerge anche dalla ricerca: il 61% dei milanesi che soffrono di una patologia cronica non è soddisfatto del proprio stato di salute fisico, e la percentuale aumenta per chi è affetto da multicronicità, raggiungendo il 64% di insoddisfazione per la propria condizione fisica. E grazie al caz*o, di nuovo.

A Milano le diagnosi delle patologie croniche avvengono prevalentemente dopo i 40 anni per le malattie cardiache (96%), l’osteoporosi (82%), e l’ipertensione (73%). Al contrario, altre patologie come l’asma (92%) e le malattie allergiche (92%) vengono rilevate principalmente prima dei 40 anni. Per quanto riguarda il diabete, di cui soffre il 5% dei milanesi, la diagnosi arriva entro i 40 anni in quasi un caso su due (44%). Così, giusto per regalarvi qualche info.

E da chi si fanno curare i milanesi perennemente in sbatti con ‘sti problemi? Il 59% degli abitanti della City si affida soprattutto a un medico specialista, mentre nel 41% dei casi la figura di riferimento è il medico di base. La maggior parte degli esami diagnostici vengono effettuati nel sistema sanitario pubblico (60%), mentre per le visite specialistiche i milanesi ricorrono maggiormente alla sanità privata, con un paziente su due (48%) che vi si è rivolto prevalentemente (32%) o almeno in parte (16%). Del resto, se non si vogliono aspettare anni…

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