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Baj is back: il panettone più storico di Milano è tornato per Natale

Dopo anni di crisi e silenzio, torna un marchio storico del dolce natalizio più milanese di tutti
16 Dicembre 2025

A Milano la memoria gastronomica non è mai davvero perduta: un po’ come certi amori che “fanno giri immensi e poi ritornano” (cit.), anche la tradizione natalizia meneghina può andare in soffitta per anni e poi, puff, tornare in auge splendida splendente. Del resto, in questa città il brand è tutto, pure a tavola.

È quello che sta succedendo a Baj, uno dei marchi più storici del panettone milanese, che per il Natale 2025 si rimette in pista con un entusiasmo da neofita e un restauro storico–produttivo che definire pazzesco è riduttivo.

Dalle botteghe del Settecento ai grattacieli

La storia di Baj parte nel 1768, quando una piccola bottega dolciaria in zona Duomo sforna dolci per i passanti e forse neppure immagina cosa diventerà. Poi arriva l’Ottocento, arriva la Milano che cresce, corre, sogna in grande — e Baj si allinea: da confetteria “di quartiere” diventa una specie di hub dolciario ante litteram, mescolando artigianato d’altri tempi e un piglio industriale che oggi chiameremmo “visionario”.

È qui che il panettone Baj conquista il pubblico. Piace, piace parecchio: vola alle esposizioni internazionali, fa bella figura nelle scatole decorate, finisce persino spedito all’estero come souvenir gourmet milanese.

Poi arriva il Novecento e, come nei migliori plot twist, si ribalta tutto: crisi, passaggi di mano, interruzioni. Insomma, il classico momento in cui la città tira dritta e chi non tiene il passo scivola fuori scena. Baj, purtroppo, scompare. Sipario.

Come al cinema le belle storie diventano remake o reboot, qui l’avventura riprende quando entra in campo il Gruppo Albertengo, piemontesi con la passione per i lievitati seri. Nel 2024 decidono che quel marchio merita una seconda chance, e per rimetterlo in piedi partono dai fondamentali: anni di carte, ricette antiche, materiali d’epoca, ricerca d’archivio maniacale. Il risultato? Un’identità storica ripulita, ricomposta e pronta per il grande ritorno.

E siccome siamo nel XXI secolo, storia sì, nostalgia pure, ma senza rinunciare a impasti contemporanei: lievito madre vivo, lievitazioni degne di un corso di meditazione, ingredienti selezionatissimi e tecniche artigianali attualissime.

Le nuove proposte in negozio

Re incontrastato della collezione 2025 è il Panettone Antica Milano, modellato sulla ricetta del Settecento: burroso, agrumato, ricco di uvetta e canditi “seri” provenienti da filiere controllate. Lo trovi in cappelliera, in latta, in incarto — tutte confezioni ispirate a materiali storici, ma con quel tocco di oggi che evita l’effetto museo.

E poi arrivano le varianti “di carattere”, per chi vuole cambiare registro senza tradire la tradizione:

  • Tre Cioccolati, per chi vive di contrasti (e di cacao);
  • Pere e Cioccolato, elegante come una serata in Galleria;
  • All’Albicocca, fresca come un brunch estivo;
  • All’Ananas, per gli spiriti avventurosi che non vogliono il solito Natale beige.

Il ritorno di Baj non è solo l’ennesima storia di revival gastronomico: è un pezzo di città che torna al suo posto sotto una nuova luce. Un tassello di memoria, un profumo familiare, un dolce che racconta Milano con ingredienti freschi. Così, il panettone che non voleva arrendersi sembra davvero pronto a farsi sentire alle feste, con la soddisfazione, comprensibilissima, di chi ha fatto un lungo giro e finalmente è tornato a casa.

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