Breacking news per Chiara Ferragni: è arrivata la sentenza in merito al caso del Pandoro Gate, anzi per la precisione in merito ai casi del Pandoro Pink Christmas e delle uova di Pasqua. Il verdetto è stato pronunciato dal giudice Ilio Mannucci Pacini: l’imprenditrice è stata assolta dall’accusa di truffa aggravata, e si chiude così il lungo capitolo del Pandoro Gate.
I difensori di Chiara, Giuseppe Iannaccone e Marcello Bana, hanno ribadito la totale innocenza dell’influencer “Chiara Ferragni va assolta con formula piena in quanto non c’è stato alcun dolo”, quindi nessuna volontà di raggirare i consumatori. Al limite, secondo i legali, si sarebbe trattato al massimo di un caso di presunta pubblicità ingannevole, dovuto ad errori di comunicazione per i quali la Ferry avrebbe già pagato con risarcimenti e donazioni per un totale di circa 3,4 milioni di euro.
Chiara Ferragni: “Grazie ai miei follower”
“Siamo tutti commossi, ringrazio tutti, i miei avvocati e i miei follower” ha commentato Chiara Ferragni post sentenza.
A decidere il proscioglimento è stata la questione dell’aggravante della «minorata difesa» degli utenti on line, contestata dai pm nell’imputazione. Era questa aggravante, infatti, a rendere la presunta truffa procedibile d’ufficio, cioè senza una denuncia. Ecco, il giudice non ha riconosciuto quell’aggravante, stabilendo dunque il proscioglimento per estinzione del reato riqualificato in truffa semplice.
For dummies: no aggravante, no truffa aggravata. Ok, resta la truffa semplice, che però è procedibile solo a querela di parte.









