La rivoluzione nuota lungo il Naviglio della Martesana, dentro il nuovo spazio di Scomodo, realtà culturale under 30 che ha deciso di sfidare una delle leggi non scritte a Milano: nella città in cui anche respirare costa – figurarsi mangiare – da Scomodo, ogni sera alle 20, va in scena per 4 euro tondi “Alle 8 a cena!”: piatto unico, caldo, di stagione, anche veggy. Senza obbligo di drink, senza tessere da affiliazione massonica (figurarsi), senza dover fingere che una focaccina rinsecchita sia la fine del mondo. Badabim badabum! come diceva il buon Steve Harrington in Stranger Things.
L’idea è semplice e quasi sovversiva: trasformare la cena in un gesto sociale, non in una prova di forza con il portafoglio. Da Scomodo ci si siede, si parla, si conosce gente, si mangia e si resta senza che il cameriere ti giri attorno come un condor non appena hai finito la portata… Questo, d’altronde, non è un ristorante: è uno spazio sociale e culturale di oltre 1.500 metri quadri, dove convivono concerti, mostre, talk, workshop, proiezioni, attività per l’infanzia e tornei. E sì, anche cene semplici.
Un piatto posto, non un posto piatto
Scomodo nasce a Roma nel 2016, quando Tommaso Salaroli ed Edoardo Bucci, allora studenti, partono da assemblee scolastiche, comunicati scritti a più mani e una convinzione ambiziosa: costruire qualcosa di serio per davvero. Negli anni, quella che era una testata under 30 diventa una comunità editoriale e culturale che oggi coinvolge oltre 700mila persone in tutta Italia, con un modello di governance partecipata in cui la comunità detiene anche una parte del progetto.
A Milano arrivano nel 2019, prima in modo nomade: case, bar, piazze, incontri sparsi. Poi nel 2023 trovano una sede vera in Corvetto, in via Boncompagni: 400 metri quadri di programmazione quotidiana tra talk, concerti, mostre, workshop e tavole sulla salute mentale. Nel 2024 l’iniziativa vince il bando comunale “La città dei giovani”. Nel 2025 fa il salto sul Naviglio Martesana, a pochi passi da un’altra perla della condivisione cittadina, Stazione Radio. Scomodo è ora in via Jean Jaurès 22, in uno spazio enorme inaugurato il 27 novembre scorso. E se volete cenare a 4 euro è lì che dovete andare.
“Alle 8 a cena!”, il gusto di un atto politico
Lo spirito è quello della tradizione dei centri sociali che qualcuno in città cerca in ogni modo di dimenticare e il format è volutamente controcorrente: zero menu chilometrici, zero storytelling, zero design da laboratorio, zero pippe sull’impiattamento. Ogni sera Scomodo serve un piatto unico di stagione, preparato quotidianamente, facendo attenzione a usare ingredienti locali, evitare gli sprechi e favorire l’accessibilità. Si mangia quello che c’è. E si mangia insieme.
“Alle 8 a cena!” non è pensato come servizio di ristorazione, ma come un pretesto per stare insieme: se abbassi la soglia d’ingresso, fai entrare e restare persone diverse e crei un mix che nessun locale della movida può prevedere: studenti, abitanti del quartiere, lavoratori, curiosi, ventenni, trentenni, “oltrenni”. Insomma, nella città che ha messo un prezzo a tutto cioè che è trovarsi e uscire, Scomodo prova a fare il contrario: prima fai incontrare le persone per nutrire la loro anima. E se poi hanno fame, nutri anche la loro pancia ma senza taglieggiarle.









