Skip to content
La Gen Z è stufa delle app di incontri: tornano di moda speed date e incontri live / Darren Aronofsky crea la prima serie fatta con l’AI, e parte la polemica / Lo smart working riduce anche le emissioni di CO2, ma alle aziende non interessa / Pasticcerie che vanno, pasticcerie che vengono: chiude la storica Fugazza, apre La Mary / Presentati a Milano robot umanoidi che sanno servire, ballare e pulire VIDEO / Zitto zitto, lo sapete quanto guadagna Luini, il king del panzerotto? 5,5 milioni all’anno / Lavorare da casa come in ufficio: 5 idee top per arredare la tua postazione di smart working / Elon Musk cambia rotta: prima di andare su Marte bisogna costruire una città sulla Luna / Vi sblocchiamo uno sbatti: siamo esattamente ad 85 secondi dall’Apocalisse / Non va alle feste aziendali e lo licenziano: azienda costretta a risarcirlo di 500K / La Gen Z è stufa delle app di incontri: tornano di moda speed date e incontri live / Darren Aronofsky crea la prima serie fatta con l’AI, e parte la polemica / Lo smart working riduce anche le emissioni di CO2, ma alle aziende non interessa / Pasticcerie che vanno, pasticcerie che vengono: chiude la storica Fugazza, apre La Mary / Presentati a Milano robot umanoidi che sanno servire, ballare e pulire VIDEO / Zitto zitto, lo sapete quanto guadagna Luini, il king del panzerotto? 5,5 milioni all’anno / Lavorare da casa come in ufficio: 5 idee top per arredare la tua postazione di smart working / Elon Musk cambia rotta: prima di andare su Marte bisogna costruire una città sulla Luna / Vi sblocchiamo uno sbatti: siamo esattamente ad 85 secondi dall’Apocalisse / Non va alle feste aziendali e lo licenziano: azienda costretta a risarcirlo di 500K
CONDIVIDI:
Link copiato!

La Gen Z è stufa delle app di incontri: tornano di moda speed date e incontri live

La Gen sta perdendo interesse per le app, mentre riscopre il piacere di incontrare nuovi possibili partner in appuntamenti "dal vivo", come gli speed date
13 Febbraio 2026

Voi cercate ancora l’amore sulle app di incontri? Chiediamo, perché pare proprio che la Gen Z, indicativamente i più giovani, si siano un po’ rotti le palle di matchare virtualmente e stiano riscoprendo il piacere di incontrarsi live. Stando a dati recenti, infatti, app famose come Tinder, Bumble e Hinge stanno registrando un forte calo di utenti: nel Regno Unito, nel 2024, c’è stato un -16% complessivo. Solo Tinder ha perso quasi 600.000 utenti. Negli USA, uno studio dice che circa l’80% degli studenti universitari evita del tutto le app di dating. Anche i numeri delle aziende soffrono: Bumble ha perso valore in borsa, Match Group vede calare gli utenti paganti da diversi trimestri.

Che sta succedendo?

Perché le app non piacciono più

Gli utenti iscritti alle app lamentano conversazioni vuote (ciao da dove dgt?), ghosting continuo, match superficiali, abbonamenti costosi senza risultati, percezione di scarsa sicurezza (soprattutto per le donne), troppe truffe e molestie. In sostanza, sempre più utenti affermano che le app di dating sembrano più un gioco che un vero modo per conoscere qualcuno.

A questo aggiungiamo anche un cambiamento, lento ma progressivo, nelle abitudini della Gen Z, non particolarmente interessata al sesso occasionale e sempre meno anche al consumo di alco, mentre cresce il desiderio nei confronti di relazioni “intenzionali”.

Lo speed date torna in gara

Mentre la fiducia nelle app cala, tornano invece a crescere le alternative offline. Eventi per single, speed dating, club privati di matchmaking, gruppi sportivi e community basate su hobby stanno vivendo una nuova fase di interesse. Diverse piattaforme di ticketing segnalano un aumento marcato degli eventi di dating dal vivo rispetto al periodo pre-pandemia. Questo nuovo orientamento viene spesso definito “intentional dating” ed è caratterizzato da più incontri reali e più contesto umano.

La Gen Z sta quindi ridisegnando il modo di conoscere persone e costruire relazioni, chiedendo esperienze più autentiche e meno guidate da algoritmi. Per l’industria del dating è un segnale piuttosto netto: il modello basato solo sullo swipe non basta più.

Ed eccolo allora tornare in auge, lo speed date. Nato nel 1998 negli USA dal rabbino Yaacov Deyo per aiutare gli ebrei scapoli a trovare un partner, ha vissuto un vero e proprio boom negli anni Duemila, per essere poi via via accantonato con l’arrivo dei social network. E adesso? Bè, pare proprio che lo speed date stia vivendo una nuova giovinezza. Presente come funziona, no? Si va all’evento, e – nel caso sia un evento per etero, le donne stanno sedute mentre gli uomini si siedono davanti a loro per tot minuti, il tempo di raccontarsi, parlare un po’, capire se c’è interesse e poi via con un altro.

L’evento di San Valentino

Ma lo speed date è solo “lo scheletro”, che può essere interpretato in un milione di modi. Ci sono speed date a tema libri, per incontrare persone con i medesimi interessi letterari, o speed date a tema viaggi, come quello organizzato per San Valentino da WeMeet, nuova app di WeRoad. Appuntamento dalle 17 alle 20, negli spazi di WAO Isola per parlare di sogni, prossime mete, vacanze e tante cose belle.

E se organizzassimo uno speed date a tema… imbruttito? Vi piacerebbe?

CONDIVIDI:
Link copiato!