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Quanto costa davvero avere una stanza singola a Milano oggi: capiamo

Oggi il prezzo medio di una stanza a Milano nel pieno centro può arrivare a circa 1.137 € al mese, soprattutto in trilocali condivisi. WTF!
13 Marzo 2026

Chiunque abbia cercato una stanza a Milano a un certo punto della propria vita conosce bene il copione: di solito si parte da un annuncio su Facebook in uno dei moltissimi gruppi “cerco stanza” e affini. Se si è fortunati e lo si intercetta in tempo si finisce tra i primi 10/15 candidati nel giro di altrettanti minuti. Poi si prende appuntamento per una visita: a volte da soli, a volte anche insieme ad altri candidati.

E così cercare casa diventa una vera, stressante competizione quotidiana, sia per trovare una sistemazione decente sia per riuscire poi a pagarla ogni mese. Oggi il prezzo medio di una stanza a Milano nel pieno centro può arrivare a circa 1.137 € al mese, soprattutto in trilocali condivisi. WTF!Dobbiamo però dire che le cifre cambiano da quartiere a quartiere, e questa proiezione racconta solo una parte della storia: in alcune zone si superano facilmente i 1.600 euro, mentre nelle aree più periferiche si riescono ancora a trovare stanze intorno ai 500–700 euro. Per studenti e giovani lavoratori, il range realistico in cui si muove la maggior parte degli affitti è tra 750 e 1.100 euro al mese. Ma entriamo nel dettaglio.

(Fonte: dati elaborati su report Immobiliare.it, Idealista.it e HousingAnywhere)

Quanto costa una stanza nei quartieri più cari?

In alcune zone di Milano il prezzo di una stanza ha ormai raggiunto livelli che ricordano quelli di un piccolo monolocale in altre città italiane: le aree più costose sono ovviamente quelle centrali, dove la concentrazione di uffici, servizi e locali è maggiore.

Tra le più care troviamo Garibaldi, Moscova e Porta Nuova, ovvio, anche e soprattutto per la prossimità alla stazione e della linea metro: qui una stanza può arrivare intorno ai 1.650 euro al mese. Onest… vabbè. Anche il centro storico resta stabilmente tra le zone più costose, con stanze che si aggirano attorno su una cifra praticamente analoga (1.640 euro). Vivere qui significa essere nel cuore della città, ma ovviamente il prezzo riflette un privilegio che in pochissimi possono permettersi. 

Se quindi non siete figli di billionaires, lasciate perdere.

Un gradino sotto troviamo CityLife, Buonarroti e Amendola, con prezzi medi intorno ai 1.410 euro: si tratta di quartieri residenziali molto richiesti e ben collegati, elementi vincenti per chi ci vive ma che, giocoforza, comportano un esborso notevole. Vi ricordiamo che stiamo parlando di stanze eh! Crazy.

Seguono Centrale e Repubblica (circa 1.375 euro) e l’area dei Navigli e della Bocconi, dove una stanza può arrivare mediamente a 1.340 euro.

I quartieri con prezzi intermedi

Questa è la fascia in cui vive buona parte della Milano giovane come studenti universitari, consulenti junior, stagisti e persone ai primi impieghi (che, come vedrete, devono comunque essere ben retribuiti): sono zone che definire economiche è un eufemismo, ma comunque più abbordabili rispetto a quelle che vi abbiamo raccontato prima.

Abbiamo quartieri come Porta Venezia e Indipendenza, con prezzi medi che si aggirano sui 1.080 euro, o come Solari e Washington, sui 1.090 euro; Porta Romana, sempre più popolare tra studenti e giovani professionisti, si aggira intorno ai 1.095 euro per una stanza singola. Tra le zone più frequentate dagli studenti del Politecnico c’è anche Bovisa, dove il prezzo medio si colloca intorno ai 1.050 euro.

Infine, troviamo quartieri come Zara, Istria e Maggiolina, che restano appena sotto la soglia psicologica delle quattro cifre, con stanze intorno ai 1.000 euro. Madò…

I quartieri (relativamente) più cheap

Trovare una stanza sotto i mille euro a Milano è ancora possibile, ma spesso significa spostarsi verso quartieri più periferici o comunque accontentarsi di soluzioni di comodo: uno dei casi più noti è Città Studi, storico quartiere universitario dove i prezzi medi sono intorno agli 850 euro.

Più a nord troviamo Bicocca e Niguarda dove una stanza può costare circa 750 euro, mentre nella zona sud della città, dove spiccano quartieri come Barona e Famagosta, le cifre si aggirano intorno ai 740 euro per stanza.

Scendendo ancora, troviamo quartieri come Precotto e Turro, che offrono stanze intorno ai 630 euro: si tratta di una delle fasce più basse che può ancora vantare un relativo collegamento con il centro. Prezzi simili si trovano anche a Corvetto e Rogoredo, mentre l’area più economica resta Forlanini, dove il prezzo di una stanza può scendere anche a 525 euro circa.

Ricordiamo, comunque, che oltre alla vicinanza al centro bisogna considerare altri fattori che vanno a incidere sulla fascia di prezzo, come la presenza di  arredi nuovi o una recente ristrutturazione e l’eventuale bagno privato. Le recenti Olimpiadi Invernali, inoltre, hanno dato il via ad un ulteriore aumento dei prezzi che ha coinvolto praticamente tutti i quartieri.

Il costo mensile reale di una stanza

Uno degli errori più comuni quando si cerca casa è limitarsi a guardare solo il prezzo dell’annuncio. Questa cifra, però, spesso non tiene in considerazione un’ampia serie di fattori che fanno lievitare la spesa mensile. Una stima realistica include anche utenze (80 – 150 €), internet (10 – 20 €) e spese condominiali (30 – 80 €).

Il risultato è che il costo reale mensile per una stanza a Milano, anche in zone non di primissima fascia, oscilla tra i 1.000 e 1.350 euro. Non benissimo.

Prezzo quasi il doppio rispetto a cinque anni fa

Se si guarda indietro di qualche anno, la differenza di costi è semplicemente impressionante: in circa cinque anni il prezzo medio è passato da circa 600 euro a oltre 1.100, con un aumento vicino all’80–90%: in pratica, quasi il doppio. Un dato che fa riflettere ancora più a fondo su quanto sia insostenibile la situazione attuale. 

Questo boom dei prezzi non dipende da un solo fattore, ma è il risultato di diversi cambiamenti che si sono sommati: il principale è la discrepanza tra il sempre maggior numero di studenti universitari, da tutta Italia e dall’estero, e l’insufficiente quantità di studentati. La maggioranza degli studenti finisce quindi nel mercato degli appartamenti condivisi, aumentando la competizione per le stanze.

In aggiunta, una parte significativa delle case in affitto è stata convertita in affitti brevi, più redditizi rispetto a un contratto di affitto standard per i proprietari: questo ha, di fatto, ridotto il numero di case disponibili per studenti e lavoratori.

La “terra dell’abbastanza”

Milano resta una città piena di opportunità per studenti e giovani lavoratori, nonché il principale hub economico italiano: qui si concentrano settori come consulenza, finanza, moda, design e tecnologia. Ogni anno migliaia di studenti, lavoratori e giovani professionisti provano a trasferirsi in città per cominciare le loro carriere o lavorare ai propri sogni. E questo vale sia per chi vive nelle zone più periferiche della Lombardia sia per chi arriva da altre regioni. 

Il semplice fatto di avere una casa, che dovrebbe essere il requisito di base, è diventata però una sfida oltre ogni immaginazione. Anzi, un vero e proprio ostacolo che molti non riescono a superare: e chi ce la fa, spesso deve accontentarsi di soluzioni modeste, tra minuscoli appartamenti condivisi in 5-6 persone o stanze ai limiti della metropoli. Milano è una città di opportunità, certo, ma per molti è anche una “terra dell’abbastanza” dove bisogna accontentarsi di ciò che si trova. E finché la domanda continuerà a crescere più velocemente delle case disponibili, trovare una casa qui e cominciare una nuova vita resterà una sfida davvero molto grande.


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