Skip to content
Dopo il torneo dello scorso anno, torniamo con il primo “Padel Night Club” di Milano: sport, cocktail, dj-set e bella gente / A Milano arrivano i corsi di educazione affettiva per i più giovani (anche perché se aspettiamo la scuola…) / I nomi dei bambini? Sofia e Leonardo in pole, ma spuntano Rihanna, Chanel, Ronaldo e Kylian / In Brianza ha aperto il primo ristorante vietato ai bambini, scoppia la polemica / Per risolvere il problema della denatalità il governo propone un fondo pensione (ma i problemi sono altri) / Estate 2026, a Milano non ha mai fatto così caldo: superati tutti i record / Carriera? Naaa, meglio il marito ricco: le ragazze Gen Z in cerca di una vita zero sbatti / Milano la città più cara d’Italia, si spende il 40% in più di Napoli (capirai che sorpresa..) / I Me contro Te si sposano all’Unipol Dome di Milano, è polemica per i biglietti / L’estate sta finendo? Ma va: ecco le “spiagge” vicino Milano dove fare il bagno / Dopo il torneo dello scorso anno, torniamo con il primo “Padel Night Club” di Milano: sport, cocktail, dj-set e bella gente / A Milano arrivano i corsi di educazione affettiva per i più giovani (anche perché se aspettiamo la scuola…) / I nomi dei bambini? Sofia e Leonardo in pole, ma spuntano Rihanna, Chanel, Ronaldo e Kylian / In Brianza ha aperto il primo ristorante vietato ai bambini, scoppia la polemica / Per risolvere il problema della denatalità il governo propone un fondo pensione (ma i problemi sono altri) / Estate 2026, a Milano non ha mai fatto così caldo: superati tutti i record / Carriera? Naaa, meglio il marito ricco: le ragazze Gen Z in cerca di una vita zero sbatti / Milano la città più cara d’Italia, si spende il 40% in più di Napoli (capirai che sorpresa..) / I Me contro Te si sposano all’Unipol Dome di Milano, è polemica per i biglietti / L’estate sta finendo? Ma va: ecco le “spiagge” vicino Milano dove fare il bagno
CONDIVIDI:
Link copiato!

Burger King ora usa l’intelligenza artificiale per controllare se i dipendenti dicono “grazie” e “per favore”

Negli USA Burger King sta sperimentando l'intelligenza artificiale per monitorare il lavoro nei fast food... e anche quanto sono gentili i camerieri!
5 Marzo 2026

La notizia: negli Stati Uniti Burger King sperimenta l’intelligenza artificiale per misurare la gentilezza dei suoi dipendenti. La catena di fast food ha deciso di portare l’IA direttamente dietro al bancone. Il sistema si chiama Patty, che nel gergo dei fast food è la polpetta dell’hamburger, ed è un’assistente vocale sviluppata su tecnologia OpenAI. Non vive dentro i panini, per fortuna, ma negli headset che i dipendenti indossano durante il turno. Da lì ascolta, suggerisce, segnala e soprattutto… conta.

Cosa combina Patty

Patty fa parte di una piattaforma più ampia chiamata BK Assistant, una specie di cervello digitale che mette insieme i vari sistemi del ristorante: ordini, scorte, menu digitali, app… In teoria, dovrebbe rendere tutto più semplice. In pratica, è un supervisore invisibile che sa sempre cosa succede tra la piastra e la cassa. Se un ingrediente sta per finire… taaac, Patty avvisa; se un prodotto non è disponibile… taaac, aggiorna il menu digitale; se la friggitrice si ferma, manda un alert per chiamare il tecnico; e se qualcuno ordina tre panini ma ne riceve due, analizza le conversazioni e cerca di minimizzare l’errore.

Ahia. Ecco qua. Patty ascolta le conversazioni, quindi anche come parlano i dipendenti, e conta quante volte vengono pronunciate le paroline magiche: “benvenuto”, “per favore”, “grazie”. In pratica, l’intelligenza artificiale è la nuova tata del fast food. Da Burger King giurano che non si tratta di controllo individuale e che i dati vengono usati solo in forma aggregata per capire lo “stile di servizio” dei ristoranti. In questo modo i responsabili dei negozi sanno quanto coaching va fatto ai team, per “mantenere alta la qualità dell’esperienza del cliente”.

Polemiche in 3, 2, 1…

Ovviamente il passo dal dato aggregato al dato associato a un nome e cognome è davvero breve… e il polemicone si è subito spostato sui social: “Evviva, avremo ristoranti più efficienti e meno sbatti!“; “Buuuu, IA fa la spIA“. E in effetti, qualche dubbio viene, perché se sente i “grazie” e i “prego”, sente anche i “vaffa” … e da lì a farne dei report è un attimo.

Comunque, al momento il progetto è in fase di test in circa 500 ristoranti americani. Se funzionerà, Patty entrerà in forze nelle oltre 6.600 sedi BK degli Stati Uniti entro la fine dell’anno. Certo, in Italia la misura potrebbe avere vita dura e certo sarebbe interessante applicarla anche al contrario, per capire con quanti cafonissimi hanno a che fare gli operatori di fast food e quanta pazienza ci mettono. Quella sì andrebbe registrata!

CONDIVIDI:
Link copiato!