Se state pensando di prendere un aereo per il Ponte di Pasqua 2026, preparatevi psicologicamente: il caro voli è già partito e i prezzi non sono proprio leggerissimi, giusto per usare un eufemismo. In diversi casi si superano tranquillamente i 300 euro a tratta, con andata e ritorno che può arrivare anche oltre i 400 euro. Onest…no.
A segnalarlo è Assoutenti, che ha monitorato i prezzi dei biglietti sulle principali tratte tra Nord e Sud Italia. E la fotografia che ne esce è abbastanza chiara: la domanda è già alta e le tariffe stanno salendo di brutto.
Voli da Milano per Pasqua: le tratte più care
Guardando ai voli in partenza dal Nord, Milano è uno degli aeroporti da cui i prezzi risultano più elevati, soprattutto per chi deve rientrare al Sud durante le festività. Ma va???
Secondo le simulazioni effettuate da Assoutenti considerando una partenza il 3 aprile e ritorno il 7 aprile, alcune tratte hanno già raggiunto cifre importanti. Per esempio, per volare da Milano a Reggio Calabria si parte da circa 308 euro, mentre per raggiungere Crotone si arriva a 343 euro.
Prezzi piuttosto alti anche su altre rotte molto richieste durante le feste. Un volo Milano–Brindisi sfiora i 296 euro, mentre per andare da Milano a Catania si viaggia intorno ai 290 euro.
Il motivo è abbastanza intuitivo: molti viaggiatori, soprattutto lavoratori e studenti fuori sede, cercano di tornare nelle città di origine per le festività pasquali. Risultato? I posti disponibili si riducono rapidamente e le tariffe salgono. Tipico.
Non solo Milano: prezzi alti anche da altre città del Nord
La situa non cambia molto nemmeno negli altri aeroporti del Nord Italia. Alcuni esempi citati dal monitoraggio mostrano cifre simili anche partendo da altre città.
Un volo Verona–Catania può arrivare a circa 297 euro, mentre per la tratta Verona–Palermo si spendono circa 282 euro. Anche il collegamento Bologna–Reggio Calabria si muove su cifre simili, intorno ai 281 euro.
Tra i casi più costosi segnalati c’è anche il volo Genova–Catania, che può arrivare a 418 euro andata e ritorno. WTF!!!
Il prezzo del biglietto spesso è solo quello base
C’è poi un dettaglio che spesso fa incaz*are i viaggiatori, e giustamente: i prezzi indicati non sono quasi mai quelli finali.
Le tariffe monitorate rappresentano infatti il prezzo base del biglietto, senza includere servizi aggiuntivi come il bagaglio a mano in cabina, la scelta del posto o altri extra. Tutti costi che, una volta aggiunti, possono far lievitare ulteriormente la spesa complessiva del viaggio.
Secondo Gabriele Melluso, presidente di Assoutenti, il rischio è che le tariffe salgano ancora nei prossimi giorni: «Si tratta di prezzi destinati ad aumentare ulteriormente con l’avvicinarsi delle festività, per effetto della maggiore domanda da parte dei cittadini che vogliono tornare a casa durante le feste».
Neanche il treno ad alta velocità è proprio economico
A questo punto uno potrebbe pensare: vabbè, prendo il treno e risparmio. Seee, ahahahahah! Illusy.
Tanto per farvi capire: acquistando oggi un biglietto di alta velocità per il 3 aprile, i costi partono da circa 185 euro per la tratta Torino–Reggio Calabria con Italo. Partendo da Milano verso la stessa destinazione, il prezzo minimo si aggira invece attorno ai 175 euro.
Con Trenitalia le cifre sono leggermente più basse ma comunque importanti: circa 120 euro per un viaggio Milano–Lecce, 116 euro da Torino a Bari, 96 euro da Venezia a Lecce e 92 euro da Genova a Salerno.
Perché i prezzi stanno salendo
Il meccanismo è quello che ormai si ripete praticamente ogni anno durante le festività. Quando la domanda cresce molto velocemente e i posti disponibili sono limitati, le tariffe tendono ad aumentare in poco tempo.
Secondo le associazioni dei consumatori, quest’anno potrebbe incidere anche un altro fattore: il possibile aumento dei costi del carburante e l’introduzione di eventuali fuel surcharge, cioè supplementi legati proprio al prezzo del greggio. In pratica, se il carburante sale, parte del costo viene trasferito direttamente sui biglietti.
La dritta per chi deve viaggiare a Pasqua
Con le festività pasquali sempre più vicine, il rischio è che i prezzi continuino a salire nei prossimi giorni. Il consiglio degli esperti resta quindi quello di prenotare asap e, se possibile, valutare qualche alternativa.
A volte basta cambiare aeroporto di partenza, scegliere orari meno richiesti o anticipare di un giorno il viaggio per riuscire a risparmiare qualcosa. Vabbè, si spera dai.









