Skip to content
Ecco a voi il lago vicino Milano dove l’acqua è più pulita (e non trovi folla) / In effetti no, Milano non è per tutti: vi spieghiamo come capire se fa per voi / La Sala delle Cariatidi: ecco perché è il luogo più emozionante di Milano / Milano sempre più “nicotina free”, arriva anche lo spazio in cui sono vietate sigarette e e-cig / Brief sui cortili segreti di Milano che non vedi mai (ma sono ovunque) / Porta Venezia non è per tutti, e ora vi spieghiamo perché / Andare in ferie due volte all’anno non basta: uno studio ci dice quanto spesso dovremmo staccare dal lavoro / La Milano Fashion Week dice addio alle pellicce vere (anche se non le vieta) / Lascia Milano per il Monferrato. “Cercavo una pace che la città non sapeva più darmi”: intervista ad Alice Agnelli / Il dito medio di Milano: perché questa statua davanti alla Borsa continua a far discutere / Ecco a voi il lago vicino Milano dove l’acqua è più pulita (e non trovi folla) / In effetti no, Milano non è per tutti: vi spieghiamo come capire se fa per voi / La Sala delle Cariatidi: ecco perché è il luogo più emozionante di Milano / Milano sempre più “nicotina free”, arriva anche lo spazio in cui sono vietate sigarette e e-cig / Brief sui cortili segreti di Milano che non vedi mai (ma sono ovunque) / Porta Venezia non è per tutti, e ora vi spieghiamo perché / Andare in ferie due volte all’anno non basta: uno studio ci dice quanto spesso dovremmo staccare dal lavoro / La Milano Fashion Week dice addio alle pellicce vere (anche se non le vieta) / Lascia Milano per il Monferrato. “Cercavo una pace che la città non sapeva più darmi”: intervista ad Alice Agnelli / Il dito medio di Milano: perché questa statua davanti alla Borsa continua a far discutere
CONDIVIDI:
Link copiato!

Giargiana all’arrembaggio della Valle Verzasca: l’incubo delle “Maldive di Milano”

Avete presente quando tutti belli presi dal compiere una buona azione si finisce poi con il fare una colossale figura di m***a? Ecco. Ci dicevano: «voi milanesi non avete il mare» e Marco Capedri aka Capedit, brianzolo, ha pensato bene di sfatare il mito con conseguenze alquanto fantozziane. A 1 ora dalla city ci sono le cosiddette Maldive di Milano, oasi […]

Avete presente quando tutti belli presi dal compiere una buona azione si finisce poi con il fare una colossale figura di m***a? Ecco. Ci dicevano: «voi milanesi non avete il mare» e Marco Capedri aka Capedit, brianzolo, ha pensato bene di sfatare il mito con conseguenze alquanto fantozziane. A 1 ora dalla city ci sono le cosiddette Maldive di Milano, oasi di pace incontaminata in cui rilassarsi senza lo sbatti del fuso. Potevano forse – milanesi, lombardi e non – fautori del weekendino fuori porta, resistere alla tentazione di farci un salto?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le Maldive dietro l’angolo “scoperte” in quel del Canton Ticino – sopra Locarno in Svizzera – dallo youtuber hanno fatto il giro del web e ora, a girare, sono le palle degli abitanti del luogo. La Valle Verzasca infatti, grazie alle 2milioni e più di visualizzazioni e la dicitura sabbie dorate e acque cristalline ringrazia tutti per l’interesse ma invita i gitanti a levare baracche e burattini. O almeno, a contenere entusiasmo e rifiuti. Cose da pazzi, più che posto pazzesco, il paradiso, paragonato al più noto situato nell’arcipelago indiano, sta diventando un vero inferno a cielo aperto strapieno di turisti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La Valle più che esclusiva location, si è trasformata in una sorta di Rimini abitata da Giargiana e Brozzoni, il corrispettivo svizzero. Gli abitanti lamentano i continui parcheggi creativi di moto, auto, camper ma soprattutto la quantità industriale di rifiuti abbandonati da questi simpatici villeggianti.

«Questi turisti del mordi e fuggi non hanno rispetto per nulla, dormono in auto, girano seminudi lungo le strade e trasformano la valle in un gabinetto a cielo aperto» afferma un verzaschese alla stampa locale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Insomma, grazie Capedit, ma anche no. Questo è uno dei casi in cui la pubblicità è buona ma sortisce effetti in parte negativi. Roberto Bacciarini, Sindaco di uno dei comuni interessati, Lavertezzo, in un’intervista per Repubblica.it infatti ringrazia Capedit e conclude la vicenda affermando:

«Sì, ci ha fatto una bella pubblicità, però ci farebbe un ulteriore favore se chiedesse ai suoi connazionali di parcheggiare le auto in modo ordinato rispettando le regole del luogo».

Chiede forse troppo?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Credit immagine copertina

CONDIVIDI:
Link copiato!