Chiudi video
close adblock

Disabilita l'adblock

Ué grandissimo! Ti piace leggere i nostri articoli?
Allora non fare il giargiana, disabilita l’adblock
(così fai girare l’economia, taaac)!

close adblock

Ti ho beccato Giargiana!

Disabilita l’adblock (così fai girare l’economia, taaac)!

Ok

News
100_6044

Lo sapevate che in basso a destra rispetto al portone principale del Duomo di Milano si trova un bassorilievo rappresentate il Drago Tarantasio?

Si tratta di un drago che – secondo la credenza popolare – imperversava nella bassa padana nei primi secoli dello scorso millenio mangiando bambini: intorno al 1100 l’Adda, il Lambro e il Serio continuavano a straripare generando un lago poco profondo ma esteso che arrivava fino alle porte di Milano, il Lago Gerundo. Qui, secondo la superstizione, aveva casa un drago che prese il nome da Taranta, una frazione di Cassano d’Adda in provincia di Milano. C’è chi sostiene che sia stata la frazione a prendere il nome dal drago, ma poco cambia. 

Credit immagine

La credenza era tanto diffusa che si decise perfino di scolpirlo sulla facciata del Duomo.

In età moderna non è scemato il fascino verso questa creatura mitologica: la leggenda del drago del Lago Gerundo fu fonte d’ispirazione per lo scultore Luigi Broggini che prese a modello Tarantasio per ideare l’immagine del cane a sei zampe, marchio simbolo dell’Eni.

Credit immagine di copertina

 


Views: 2


Il Milanese Imbruttito