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serbelloni

Scalmanati delle gite, iniziate a fare stretching, perché questo weekend ci sarà da pedalare!

Sabato 24 e domenica 25 marzo tornano le Giornate FAI di Primavera: due giorni per visitare luoghi solitamente inaccessibili – e fare il boom su Instagram – in tutta Italia.

Anche per quest’edizione a Milano apriranno le porte alcuni nomi «storici» delle Giornate FAI come Palazzo Clerici, Palazzo Mezzanotte, Palazzo Belgioioso, Palazzo Pusterla, Palazzina Appiani, Villa Necchi Campiglio, Chiesa Rossa e Grattacielo Pirelli/Belvedere.

Ma c’è spazio per qualche chicca vera, dal Cantiere M4 alla distilleria Disaronno. Volete conoscere le novità e le occasioni da non perdere a questo giro? Eccovi accontentati:

► TOP 10 DEI BENI FAI APERTI A MILANO

1_Cantiere dell’M4, Via Cipriano Facchinetti 6

Umarell di tutta Milano unitevi: questo è il vostro momento per visitare i cantieri dove la talpa della metropolitana M4 si sta facendo largo, tra le viscere della città, per costruire il futuro.

2_Palazzo Serbelloni (solo iscritti FAI), Corso Venezia 16

Senza dubbio Palazzo Serbelloni è un gioiellino da scoprire e riscoprire. Forse ci siete capitati per qualche cocktail e non ci avete fatto caso, ma merita un sopralluogo attento e una fotina sullo scalone vorticoso.

3_Hotel Diana e giardino, Viale Piave 42

La belle époque è passata da qui. A pochi metri dalle vie della moda, l’Hotel Diana offre un angolo di bellezza davvero ammirevole, soprattutto il giardino interno con il suo laghetto mozzafiato.

4_La «libraria» agostiniana dell’Incoronata, Corso Giuseppe Garibaldi 116

Le tre navate della biblioteca, datata 1487, sono state riportate alla luce solo di recente. Chi l’avrebbe mai detto che all’interno della Chiesa di Santa Maria Incoronata si nascondesse un tesoro così incantevole.

5_Stadio San Siro, Piazzale Angelo Moratti

Con i suoi 90 anni di storia, lo Stadio Mezza, ovvero San Siro, è una delle icone di Milano. Un appuntamento da non perdere per chi non è mai stato allo stadio (ahia!) o chi non ha mai potuto calcare il manto verde più amato e discusso nelle domeniche sportive.

6_Teatro Gerolamo, Piazza Cesare Beccaria 8

Inaugurato nel 1968 e poi passato nel dimenticatoio, il Teatro Gerolamo – anche detto la Piccola Scala di Milano – è tornato agli onori della cronaca dopo la sua riapertura nel 2017. Gli interni, color verde smeraldo, ricordano un po’ la pasticceria Marchesi.

7_Arcivescovado (solo iscritti FAI), Piazza Fontana 2

Il Cortile della Curia, con le statue di Ambrogio e Carlo, lo scalone in pietra, la cappella in stile rinascimentale e la Quadreria con i ritratti degli Arcivescovi sono le tappe fondamentali della visita all’Arcivescovado di Milano.

8_Chiesa di S. Maria della Visitazione, Via Santa Sofia 1a

Il Monastero delle Suore (di clausura!) della Visitazione è il più antico complesso religioso lungo la sponda esterna della cerchia dei Navigli. Solitamente è difficilissima da esplorare, a meno che non partecipiate alla prima messa del mattino.

9_Sala Reale e Sala delle Armi – Stazione Centrale, Piazza Duca d’Aosta 1

Se è vero che il treno lo prendono in molti, solo i Savoia potevano permettersi un simile trattamento: la Sala delle Armi e la Sala Reale erano infatti le sale d’aspetto – rispettabilissime – per il Re e la Regina. Bassorilievi, mosaici e mobili maestosi.

10_Vetrate Artistiche Grassi, Via Mecenate 10

La storia della Bottega Grassi inizia nel 1800 e dura fino ai giorni nostri. Lasciatevi trasportare dai giochi di luce proiettati dalle grandi vetrate in stile francese che vengono prodotte ancora oggi da maestri artigiani.

► TOP 5 DEI BENI FAI NEI DINTORNI DI MILANO

E non è finita qui. Per chi vuole prendere l’auto e fare una gita fuori porta, consigliamo:

1_Distilleria Illva Saronno Spa, Via Archimede 143, Saronno

Una meraviglia per tutti gli appassionati dei musei d’impresa: un tour nella distilleria che produce il liquore italiano più bevuto nel mondo. Il Disaronno!

2_Ville e giardini a Cusano Milanino

Aperti al pubblico straordinariamente: il Giardino di Villa Bottini, il Giardino di Villa della Rovere, Palazzo Omodei, Villa Bigatti e la Torre dell’acquedotto, Villa Bassetti e Villa Eigenmann.

3_Tipografia Campi, Via Olona 7, Rozzano

Qui il libro è ancora un oggetto d’arte. La Tipografia Campi Monotype, in attività dal 1898, apre i battenti per illustrare la tecnologia di stampa antica che, ancora oggi, adotta la composizione a caldo per produrre volumi preziosi.

4_Villa Barbò Pallavicini e Villa Cambiaghi, Monza

Un’escursione in Brianza fa sempre bene, soprattutto se il pretesto è una delle due dimore visitabili grazie al FAI: Villa Barbò Pallavicini e Villa Cambiaghi.

5_Aule Storiche e Istituto di Anatomia Umana Normale, Pavia

Il lato più insondabile di Pavia è dentro le sue aule universitarie, tra le più antiche della Lombardia. L’Istituto di Anatomia Umana Normale, in particolare, è una sorpresa (un po’ creepy!) da non perdere.

Credits immagini contenuti nell’articolo


Il Milanese Imbruttito