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Oggi vogliamo parlarvi del Naviglio Martesana. Chi lo conosce sa che lungo la sua alzaia corre una lunghissima e meravigliosa pista ciclabile. L’ideale per combattere lo stress da rientro e prepararsi a un altro anno di sbatti è proprio salire in sella e percorrerla tutta… quasi 40 Km, da via Melchiorre Gioia sino a Trezzo sull’Adda.

Già, ma anche chi pensa di sapere tutto e ama chiamare questo Naviglio semplicemente la Martesana, quanto ne sa veramente?

In realtà la Martesana è una zona a est di Milano il cui nome nasce nell’Alto Medioevo, tra il X e l’XI secolo, quando un Contado prese il nome da un castello che sorgeva in zona. Nel 1457 Francesco Sforza promanò un editto che diede il via alla progettazione del Navilio nostro de Martexana. Martesana perché attraversava proprio la zona del Contado medioevale omonimo. Nostro perché si voleva sottolineare l’aspetto di pubblica utilità dell’opera. Già allora, Martesana significava quindi patrimonio della milanesità.

I lavori iniziarono nel 1460. Il primo tratto fino al Seveso (Cassina de’ Pomm) fu completato in otto anni e reso navigabile nel 1471, quand’era duca Galeazzo Maria; la fossa interna fu raggiunta nel 1496, durante il ducato di Lodovico il Moro.

Il Naviglio Martesana è anche noto come Naviglio Piccolo (in lombardo Naviliett), in quanto il Naviglio Grande è nato prima (e c’è molta più movida..). Battute a parte il Naviliet collega il fiume Adda con Milano, dove raggiunge i bastioni di Porta Nuova e cambia nome in Cavo Redefossi. Prima della chiusura dei Navigli, la Martesana proseguiva il suo percorso cittadino, ora interrato, cambiando nome in Naviglio di San Marco e dando poi origine al laghetto omonimo, che scaricava le sue acque nella Cerchia dei Navigli.

Durante la passeggiata in bici, una volta usciti dal disagio della città, potrete ammirare scorci paesaggistici suggestivi. Da Cernusco sul Naviglio sino alla splendida Gorgonzola, poi Groppello d’Adda (non perdetevi il rudun, una ruota del diametro di 11 metri voluta da Carlo Borromeo) sino a Concesa dove potrete allungarvi fino al villaggio industriale di Crespi d’Adda (sito Unesco). Se siete allenati potrete anche spingervi oltre, in direzione Lecco.

Già, ma ora come torno a Milano? Niente paura, a partire da Gessate, il Naviglio scorre non troppo distante dal tracciato della verde. Addirittura a Cassina de Pecchi la ciclabile passa sotto la fermata della metro!

Keep calm and Enjoy Martesana!


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