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Prove tecniche di fase 2 sui mezzi di Milano. Ormai stiamo aspettando tutti il 4 maggio come si aspetta il Natale, grazie al decreto che allenterà un po’ la corda sulle limitazioni necessarie a contenere l’emergenza da Coronavirus. Ebbene, visto che molte persone riprenderanno a spostarsi, diventerà fondamentale riuscire a gestire il distanziamento sociale sui mezzi pubblici milanesi. Ma come?

Atm in questi giorni sta lavorando intensamente per capire come riuscire a tenere le persone alla giusta distanza, in luoghi in cui spesso ci si ritrova seduti l’uno accanto all’altro, o magari in piedi pressati come sardine. Prima di tutto i termoscanner all’ingresso delle stazioni delle metropolitane per il controllo della temperatura. Chiaramente sappiamo che esistono, ahinoi, anche tanti asintomatici, quindi non è detto che i portatori di Coronavirus siano tutti riconoscibili dalla febbre alta. Rimane quindi l’obbligo di indossare la mascherina e restare il più possibile lontani dagli altri. Per mantenere le distanze non si conterà solo sul senso di responsabilità della popolazione, ma anche su ingressi contingentati. In entrata e in uscita dalle fermate della metro un accesso sarà adibito all’entrata e uno all’uscita, così da evitare assembramenti. Molto probabilmente ci saranno tornelli in grado di misurare gli ingressi, così da far rispettare un numero massimo di passeggeri e facilitare il distanziamento.

“Alla stazione della metropolitana di Cadorna in condizioni normali noi facevamo entrare 6mila persone all’ora al mattino – ha spiegato il sindaco di Milano Giuseppe Sala in un video social: con le misure che oggi ci indicano ne faremo entrare probabilmente 1500, cioè il 25% – ha detto – e tra l’altro potremo farne entrare, per poi disporre bene gli utenti sulle banchine, 75 alla volta”.

Infine, si sta lavorando alla creazione di percorsi che arrivino alla banchina con segnaposti per indicare alle persone dove posizionarsi. Alle fermate dei bus e all’interno dei mezzi di trasporto verranno installati dei bollini rossi a terra con la scritta Stai qui. A noi non resta che rispettare le regole. Facile, no?

Articolo scritto da Wendy Migliaccio

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