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jakidale

Perché mai farsi uno sbattimento di undici giorni per un tragitto che in treno, belli comodi e freschi, si può fare in nemmeno tre ore? Bisogna chiederlo a Jacopo D’Alesio, uno youtuber meglio conosciuto come Jakidale. Non sapendo come svoltare l’estate, il ragazzo ha pensato bene di percorrere, dal 10 al 21 agosto, i 646 chilometri che separano Milano da Roma. Piazza Duomo dal Colosseo. Il Meazza dall’Olimpico. La cotoletta dai bucatini. Il tutto a bordo di un monopattino elettrico da 250 watt.

Una pirlata geniale, c’è poco da dire. E pure molto green, che di questi tempi fa anche parecchio figo. Chiaramente, da buon youtuber, Jakidale ha documentato l’esperienza e messo in rete un filmato di 38 minuti che, in pochi giorni, ha avuto quasi 2 milioni di visualizzazioni. “Ho scelto il monopattino perché è un mezzo che io stesso uso per muovermi a Milano senza inquinare ed evitare il traffico cittadino – ha raccontato Jacopo – inoltre è più manovrabile di una bicicletta e più comodo da riporre da chiuso. Sono diventato un vero estimatore della mobilità sostenibile”.

Jakidale l’è un bravu fiö. Ha 21 anni, è uno studente di ingegneria informatica al Politecnico di Milano, è originario di Arona, sul lago Maggiore, ma vive e studia a Milano. E con il suo canale Youtube, aperto nel 2016, fattura di brutto. I primi erano video nerd sui videogiochi, poi è passato alla tecnologia e infine ha deciso di raccontare le sue esperienze particolari. Come la Milano-Roma in monopattino elettrico, appunto. “Ho organizzato il viaggio in massima sicurezza in un paio di settimane, procurandomi una seconda batteria per il mezzo, pezzi di ricambio e facendo prove di autonomia. Ho infilato tutto nel mio zainetto, assieme a telecamera, drone, computer e materiale tecnologico per filmare”. Con lui, in bicicletta, l’amico ed esperto di viaggi estremi Mattia Miraglio.

Oh, mica facile eh. Tra il caldo, la stanchezza, il maltempo, la difficoltà di caricare per strada le batterie, passare dalla capitale della moda alla capitale e basta non è stata una passeggiata. “La prima tappa è stata tosta perché non sapevo quanti giorni ancora avrei avuto davanti, era tutto un’incognita – ha raccontato Jacopo – Il momento in cui ho pensato di non farcela? È stato sull’Appennino Tosco-Emiliano, avevo sbagliato strada, era notte, mi si erano scaricate entrambe le batterie, tutte le strade in salita, non c’erano hotel nel raggio di 20 chilometri…”. Poco male, perché ci sta pensando il successone del suo video a risarcirlo di tutta la fatica fatta. Un filmato che è un elogio alla mobilità dolce, che in tempo di Covid è un argomento quanto mai in auge.

“Le ciclabili che ho percorso sono di ottima qualità, in Italia si respira già una buona aria di mobilità sostenibile, serve ancora un po’ di educazione in merito ma siamo a buon punto”, ha concluso poi Jakidale. Ma il ragazzo non è nuovo a imprese folli: durante la quarantena ha corso una maratona di otto ore passando continuamente dalla sala al balcone. Un pirla o un genio?

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