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E niente, il Covid cancella anche la prima della Scala. È ufficiale

Ormai passiamo le giornate a tirare una riga rossa su tutto. Via i mercatini, via la cena di sabato sera, niente Fiera dell’Artigianato. Come un domino, la pandemia ci sta portando via tutto ciò che di bello e divertente potevamo concederci in queste settimane. Tipo la prima della Scala. Oddio, non che avremmo partecipato tutti […]

Ormai passiamo le giornate a tirare una riga rossa su tutto. Via i mercatini, via la cena di sabato sera, niente Fiera dell’Artigianato. Come un domino, la pandemia ci sta portando via tutto ciò che di bello e divertente potevamo concederci in queste settimane. Tipo la prima della Scala. Oddio, non che avremmo partecipato tutti in massa al prestigioso evento, però dai, è un classicone della mondanità milanese e dispiace che sia stato silurato.

La sofferta decisione è stata presa ieri dal consiglio di amministrazione del Piermarini: “Nell’attuale quadro epidemiologico e normativo non sussistono le condizioni per provare e realizzare una produzione aperta al pubblico e del livello e con le caratteristiche richieste per un’inaugurazione di Stagione”, ha fatto sapere il teatro in una nota. Un’altra bella botta per il mondo dello spettacolo, settore già fortemente messo in ginocchio dal virus.

E dunque le rappresentazioni della Lucia di Lammermoor, previste per il 7 dicembre e per i giorni seguenti, sono state rinviate. E che si farà, quindi? Niente? Dal Piermarini fanno sapere che “non ritenendo di poter avere pubblico in Teatro si cercherà una formula per raggiungere una platea più ampia possibile”. Pare quindi che la sera di Sant’Ambrogio ci sarà un concerto con importanti nomi della lirica, in diretta in mondovisione ma senza pubblico. Stessa cosa succederà anche in occasione del Concerto di Natale: sì alle telecamere, no al pubblico in sala.

Raga, qui conviene vendere tutti i vestiti da battaglia e comprarsi una tv gigantesca che probabilmente sarà la nostra migliore amica nei prossimi mesi.

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