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I milanesi fanno brutto e si oppongono allo sfratto dell’Hotel King Mokinba (che si era proposto come Covid Hotel)

I milanesi non ci stanno e si ribellano al destino dell’Hotel King. Non sapete di cosa stiamo parlando? Figa, ma dove vivete? Vabbè, il fatto è questo: l’Hotel King Mokinba, in Corso Magenta 19, si era proposto come Covid Hotel, cioè come luogo in grado di ospitare temporaneamente i positivi al virus per tenerli in […]

I milanesi non ci stanno e si ribellano al destino dell’Hotel King. Non sapete di cosa stiamo parlando? Figa, ma dove vivete? Vabbè, il fatto è questo: l’Hotel King Mokinba, in Corso Magenta 19, si era proposto come Covid Hotel, cioè come luogo in grado di ospitare temporaneamente i positivi al virus per tenerli in isolamento. Bel gesto, bravi. Del resto molti alberghi si stanno convertendo a questo scopo, lo aveva fatto anche l’hotel Michelangelo in Stazione Centrale.

Peccato però che l’idea non sia piaciuta alla società proprietaria dell’immobile, la Denas, che avrebbe quindi deciso di sfrattare il King Mokinba perché, a suo dire, un Covid Hotel danneggerebbe il quartiere e la sicurezza. “L’hotel si trova in diretta adiacenza ad altre attività e immobili residenziali che potranno risentire negativamente della presenza di soggetti ad alto rischio contagio, ovvero portatori di malattia”, avrebbe detto la Denas.

Ma i residenti hanno davvero paura della presenza di un Covid hotel nella loro zona? Ma va. Anzi, si sono ribellati alla richiesta di sfratto da parte dei proprietari dell’hotel, tanto da aver avviato una petizione “che è più un gesto simbolico ma con cui vogliamo esprimere il nostro sdegno nei confronti dell’immobiliare che vuole sfrattare l’hotel King, solo perché vuole aiutare la collettività – ha spiegato Mariella Giunta, promotrice dell’iniziativa – Inoltre dopo 8 mesi di chiusura hanno deciso di provare a ripartire in questo modo e non possono essere condannati allo sfratto per questa scelta”. La raccolta firme è “un modo per dire che il quartiere, con i suoi cittadini e i suoi esercenti, non è contrario ad avere un Covid hotel in zona, anzi appoggiamo l’iniziativa e siamo sdegnati dal comportamento dell’immobiliare”.

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