Skip to content
Che figata è il film su Franco Battiato? La nostra recensione onesta dopo l’anteprima / “Chi licenzieresti dei tuoi colleghi?”: azienda di Treviso propone un questionario assurdo ai suoi dipendenti / Si era candidata, ma niente da fare: Rozzano non sarà Capitale italiana della Cultura 2028 / Dalla metro di notte alle navette, come cambiano i trasporti nella City con le Olimpiadi di Milano Cortina 2026 / A Milano boom di ventenni, mentre gli over 40 scappano in provincia (chissà perché…) / Tutto vero: Milano è la città con il più alto tasso di milionari al mondo / Il CEO di Panino Giusto si candida sindaco di Milano: “Stimo Sala, ma Milano è diventata troppo esclusiva” / Milano è la città in cui i turisti spendono più grana con i saldi, lo scontrino medio è di 184 euro / La Piscina Suzzani riapre ufficialmente: sabato 24 gennaio open day gratuito / “Sono un’atleta della figa”: Massimo Boldi escluso dai tedofori di Milano Cortina / Che figata è il film su Franco Battiato? La nostra recensione onesta dopo l’anteprima / “Chi licenzieresti dei tuoi colleghi?”: azienda di Treviso propone un questionario assurdo ai suoi dipendenti / Si era candidata, ma niente da fare: Rozzano non sarà Capitale italiana della Cultura 2028 / Dalla metro di notte alle navette, come cambiano i trasporti nella City con le Olimpiadi di Milano Cortina 2026 / A Milano boom di ventenni, mentre gli over 40 scappano in provincia (chissà perché…) / Tutto vero: Milano è la città con il più alto tasso di milionari al mondo / Il CEO di Panino Giusto si candida sindaco di Milano: “Stimo Sala, ma Milano è diventata troppo esclusiva” / Milano è la città in cui i turisti spendono più grana con i saldi, lo scontrino medio è di 184 euro / La Piscina Suzzani riapre ufficialmente: sabato 24 gennaio open day gratuito / “Sono un’atleta della figa”: Massimo Boldi escluso dai tedofori di Milano Cortina
CONDIVIDI:
Link copiato!

Il Comune di Milano sta provando a sostituire lo smart woking con il “nearworking”

Al buon Sala lo smart working non è mai piaciuto troppo, lo sappiamo. Sarà forse (anche) per questo che la Giunta sta cercando di sostituirlo con il nearworking. In sostanza i dipendenti del Comune, invece di lavorare da casa, si dovranno recare presso un coworking in prossimità della propria abitazione. Easy. E magari non ci […]

Al buon Sala lo smart working non è mai piaciuto troppo, lo sappiamo. Sarà forse (anche) per questo che la Giunta sta cercando di sostituirlo con il nearworking. In sostanza i dipendenti del Comune, invece di lavorare da casa, si dovranno recare presso un coworking in prossimità della propria abitazione. Easy. E magari non ci sarà nemmeno bisogno di portarsi la schiscetta e si potrà tornare a casa per pranzo.

L’obiettivo è quello di evitare assembramenti negli uffici e sui mezzi pubblici, cercando al contempo di migliorare le condizioni di lavoro. “Questo provvedimento ci consente di sperimentare nuove modalità lavorative all’interno della Pubblica Amministrazione, proponendo, primi in Italia, un nuovo modello di vivere e lavorare in una città a 15 minuti”, ha spiegato l’assessora alle Politiche del Lavoro, Attività Produttive e Risorse Umane del Comune di Milano, Cristina Tajani.

coworking3.jpg

Quindi niente più ore perse sui mezzi per andare in centro. E basta lavorare sul divano di casa. La via di mezzo è quella di avvicinare il luogo di lavoro alla propria abitazione in modo anche da ripensare i quartieri che non siano più solo dormitori, ma luoghi ricchi di servizi e attività commerciali. Parola d’ordine: decentramento. Si risparmia tempo, sbatti ed emissioni derivanti dagli spostamenti obbligati.

Insomma, ci si prova almeno. Si sperimenta, in modo da capire se questo modello è valido e si può proporre anche al settore privato. Le linee guida del Comune prevedono due ambiti: il POLA (Piano Organizzativo del Lavoro Agile) che conferma il lavoro da remoto come modalità lavorativa da associare all’attività in presenza. Ci sarà poi una nuova flessibilità oraria in entrata e uscita e i dipendenti verranno dotati di mezzi tecnologici e digitali adeguati in modo tale da migliorare (e monitorare) l’attività lavorativa. Top.

Per quanto riguarda il nearworking, il Comune ha intenzione di individuare spazi di sua proprietà, distribuiti in città, in cui i dipendenti potranno andare a lavorare in modalità smart working. Bel tentativo, dai. Ci sta.

CONDIVIDI:
Link copiato!