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Lifestyle
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Abbiamo già visto come la pandemia abbia modificato le nostre esigenze per quanto riguarda le abitazioni. Spazi più ampi, giardino... insomma, tutte cose che magari durante quarantena e lockdown ci sono mancate. La news questa volta riguarda lo spazio outdoor, che mai come in quest'ultimo anno vede la piscina come protagonista assoluta.

“Nel corso degli ultimi anni il mercato delle piscine era già in leggera crescita, con la situazione Covid ha subito una vera e propria impennata”, ci ha raccontato il Dr. Pierre Spinelli, Responsabile Marketing dell’azienda Ideal Control s.r.l. – Piscine & Wellness. “A causa della pandemia la gente si è abituata a rimanere molto più tempo in casa rispetto a prima, con il fattore smart working che ha amplificato ulteriormente questo aspetto. Le persone hanno rivalutato la propria abitazione, la casa è diventata un luogo sicuro e tranquillo, che offre un senso di protezione indipendentemente da ciò che accade fuori”.

Chi sono i clienti-tipo in cerca di una piscina? “Persone nella fascia d’età 40-60 anni – precisa Spinelli - principalmente coppie sia con che senza figli”. “Le piscine sono la nuova staycation”, scrivono le testate internazionali. Significa che sono un modo, sostanzialmente, per sentirsi in vacanza senza partire. Mica male. Chissene della crisi economica e della precarietà. Stare tanto, troppo tempo a casa ha fatto venire voglia di costruirsi un piccolo paradiso di benessere, di convertire lo spazio esterno per il divertimento e lo svago della famiglia. C'è voglia di freschezza, di sole, di relax. E magari di trovare uno sfogo ai nanetti, impagliati tra DAD e videochiamate. Ce lo siamo meritato.

Gli addetti al settore hanno ammesso di aver visto il business aumentare clamorosamente nell'ultimo anno. Parliamo di un fenomeno mondiale eh, che per quanto riguarda l'Italia vede la Lombardia tra le capofila delle piscine addicted. “A livello di numeri in Lombardia abbiamo riscontrato un incremento di richieste di circa il 40%, percentuale decisamente importante”, conferma Spinelli. Considerando che il settore italiano è ancora molto giovane rispetto agli altri grandi paesi europei (Francia circa 1.200.000 piscine realizzate, Spagna circa 1.100.000, Italia circa 400.000, cit. Assopiscine), questo successo è sicuramente indicativo di un mutato stato d'animo da quando la maledetta pandemia ha cominciato a fare danni.

“A livello di caratteristiche le persone ricercano sempre più strumenti e accessori per rendere automatizzata e pertanto più semplice e pratica da gestire la piscina. Un altro grande sviluppo riguarda i sistemi di riscaldamento (pompe di calore), che essendo in grado di allungare la stagione di un paio di mesi sono sempre più richiesti”. Ma tranqui, se non avete il giardino non è un problema, anche voi potete costruirvi una piccola spa casalinga. Why not. “Chi non ha il giardino può optare per piscine realizzate all’interno, molto suggestive, oppure nella maggior parte dei casi si opta per vasche idromassaggio o minipiscine fuoriterra rifinite esternamente, posizionabili sia su terrazzi, in attici, taverne o anche soggiorni, rimanendo esteticamente molto gradevoli e abbellendo gli ambienti. Riusciamo a ricreare oasi di relax praticamente ovunque”. Ci sta: finito lo smart working vi versate un bicchierino di vino e vi piazzate in ammollo. Che benessere


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